APPELLO DEI COMITATI CONTRO L’ELETTROSMOG AL PRESIDENTE MARRAZZO, ALL'ASSESSORE ZARATTI ED AI CAPIGRUPPO REGIONALI: VOTARE SUBITO LA LEGGE SUGLI IMPIANTI RADIOELETTRICI ED ELETTRODOTTI PER CONSEGNARE AI CITTADINI UNO STRUMENTO DI TUTELA CONTRO IL DILAGANTE ELETTROSMOG

 Il Coordinamento dei Comitati romani contro l’Elettrosmog, in una lettera/appello al Presidente della Regione Marrazzo, all'Assessore all'Ambiente Zaratti, al Presidente della Commissione Ambiente Bucci ed a tutti i capigruppo regionali, denuncia i ritardi della Regione nella approvazione della Proposta di Legge diretta a regolamentare la diffusione nel territorio regionale degli impianti radioelettrici e degli elettrodotti.
 
Il testo di legge, alla cui stesura hanno contribuito attivamente le realtà associative territoriali, è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'allora assessore all'ambiente Angelo Bonelli nel febbraio 2006 ed assegnato alla Commissione Ambiente, ma dopo l'audizione delle parti, avvenuta l'anno successivo, di quella Proposta non si è saputo più niente, avvalorando da più parti il sospetto che essa sia rimasta intrappolata dai veti incrociati della politica che tutela gli interessi dell'industria delle telecomunicazioni.
 
Tale ipotesi è suffragata dalla constatazione che nell'ordine del giorno complessivo, riferito agli atti in attesa di essere discussi in Consiglio regionale, la proposta di legge 131/06 figura al 986° punto, praticamente in una posizione talmente arretrata da rischiare di non poter essere votata prima che decada la legislatura regionale!
 
Tutto ciò avviene in una stagione di particolare recrudescenza del fenomeno di Antenna Selvaggia, che colpisce soprattutto i centri urbani della Regione e soprattutto Roma, indicata come la Capitale d'Europa per l'elevato numero di antenne di telefonia mobile installate (circa 3 mila!).
 
Il Coordinamento, pertanto, nel ribadire l'importanza fondamentale di questa legge ai fini del ripristino della legalità e del controllo del territorio, in un settore fino ad oggi appannaggio esclusivo delle società di telecomunicazione, auspica che l'appello possa scuotere l'inerzia degli amministratori regionali, convincendoli a votare quanto prima in Consiglio la Proposta di Legge, consegnare ai cittadini della regione uno strumento efficace ad arginare la proliferazione incontrollata di antenne e tralicci e contribuire così a tutelare la salute della collettività.
 
Giuseppe Teodoro
Coordinatore dei Comitati romani contro l'Elettrosmog

g.teodoro@alice.it

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL'APPELLO

Al Pres.te della Regione Lazio
On. Piero Marrazzo
All’Assessore all’Ambiente e
Cooperazione tra i Popoli
On. Filiberto Zaratti
Al Pres.te Commissione Ambiente
Regione Lazio
On. Claudio Bucci
e, p.c. Ai Componenti Commissione Ambiente
Regione Lazio
Ai Capigruppo Regione Lazio

Oggetto: PdL n° 131 del 22/3/06, DGR n° 106 del 22/2/06 “ Norme concernenti gli impianti
radioelettrici fino a 300 GHz e gli elettrodotti.” Sollecito discussione ed
approvazione in Commissione ed in Aula.

Eggr. Pres.te Marrazzo, Ass.re Zaratti e Pres.te Bucci,
Eggr. Commissari, Eggr. Capigruppo,

Sono trascorsi oltre 2 anni e mezzo dall'approvazione, da parte della Giunta regionale del Lazio, della proposta di legge concernente gli impianti radioelettrici e gli elettrodotti (PdL n° 131 del 22/3/06, atto DGR n° 1 06 del 22/2/06). E’ trascorso oltre un anno e mezzo dall'audizione dei Comitati e delle Associazioni in Commissione Ambiente (27 febbraio 2007) su quella proposta di legge regionale e ricordiamo che al termine della seduta il Presidente Bucci dichiarò con decisa convinzione che in poche settimane avrebbe licenziato la proposta dalla Commissione. Infine, qualche settimana fa la stessa è stata calendarizzata in Commissione Ambiente, ma mai trattata e, da allora, non se ne è più parlato. Abbiamo la netta sensazione che quella proposta di legge regionale sia sprofondata nel dimenticatoio, insabbiata, intrappolata nei veti incrociati della politica (quella che tutela gli interessi dell'industria delle telecomunicazioni, per intenderci !); e la conferma ci è data dalla constatazione che essa è scivolata al 986° punto del più recente Ordine del Giorno (n. 108 del 29 e 30/10/08) del Consiglio Regionale del Lazio, che dovrebbe discuterla e promulgarla.
In tutto questo assordante silenzio delle istituzioni a Roma e nel Lazio si sta consumando il più indecente assalto al paesaggio urbano, alla salute della popolazione ed alla dignità dei cittadini, attraverso l’installazione di centinaia, migliaia di apparati, ponti radio e ripetitori per lo sviluppo delle comunicazioni mobili (solo a Roma si contano oramai circa 3 mila antenne di telefonia mobile, un primato europeo che rischia di trasformare la Capitale nella più vasta discarica elettromagnetica d’Europa!).
Di fronte a questa riconosciuta emergenza sociale, sanitaria, ambientale ed urbanistica la protratta inerzia delle istituzioni preposte si profila come una vera e propria inadempienza, che contravviene ai precetti di una fondamentale Legge dello Stato Italiano: la Legge 22 febbraio 2001, n. 36, "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici", pubblicata nella G.U. n. 55 del 7 marzo 2001, che stabilisce, con l'art. 8, le competenze delle Regioni, fra cui: l'esercizio delle funzioni relative all'individuazione dei siti di trasmissione e degli impianti per telefonia mobile, degli impianti radioelettrici e degli impianti per radiodiffusione; la definizione dei tracciati degli elettrodotti con tensione non superiore a 150 kV, con la previsione di fasce di rispetto, secondo i parametri di esposizione per la popolazione, e dell'obbligo di segnalarle; le modalità per il rilascio delle autorizzazioni alla installazione degli impianti, in conformità a criteri di semplificazione amministrativa, tenendo conto dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici preesistenti; la realizzazione e la gestione, in coordinamento con il catasto nazionale, di un catasto delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, al fine di rilevare i livelli dei campi stessi nel territorio regionale, con riferimento alle condizioni di esposizione della popolazione; l'individuazione degli strumenti e delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi di qualità;  il concorso all'approfondimento delle conoscenze scientifiche relative agli effetti per la salute, in particolare quelli a lungo termine, derivanti dall'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici; l'attenzione ai principi relativi alla tutela della salute pubblica, alla compatibilità ambientale ed alle esigenze di tutela dell'ambiente e del paesaggio; la definizione delle competenze che spettano alle Province ed ai Comuni.
Il Coordinamento dei Comitati romani contro l’Elettrosmog, nel denunciare l’increscioso stato di inerzia che governa le istituzioni regionali, ribadisce, ancora una volta, l'urgenza della emanazione di una legge che regolamenti la collocazione degli impianti radioelettrici e gli elettrodotti nel territorio regionale e chiede che la PdL in oggetto venga quanto prima inserita agli atti in discussione presso la Commissione Ambiente, al fine di essere prontamente licenziata e portata in Aula.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro in merito, porge distinti saluti

Giuseppe Teodoro, Coordinatore dei Comitati romani contro l'Elettrosmog

Coordinamento dei Comitati Romani contro l’elettrosmog:
Ass. Onlus Bambini senza radiazioni, Comunità Giovanile Annarella onlus, Comitato Bambini senza onde, C.d.Q. Portuense-Villa Bonelli, C.d.Q. “Parrocchietta”, Nuovo C.d.Q. Magliana, Comitato via dell’Imbrecciato, Comitato Schopenauer, Comitato Trullo, Comitato Elettrosmog Tuscolano, Comitato genitori Istituto Pio IX, Comitato San Giminiano, Comitato Appio Latino-Tuscolano, Comitato Case Rosse-Tiburtino, C.d.Q. Casal Bertone, Comitato per il Parco Feronia, Coordinamento Comitati e Associazioni Pietralata, Comitato Nuovo Trastevere, Comitato Bravetta, Comitato Monteverde/L.go Ravizza, Coordinamento comitati V Municipio, Comitato Settecamini, Comitato Durantini Feronio, Comitato Via Orero 59, Comitato Magnagrecia, Comitato via Feronia, Comitato Sacco Pastore, Comitato Portuense/Bombelli/Lunati, Comitato Catacombe di Generosa, Comitato Es.s.E. Esquilino, Comitato via Nazionale, Comitato Monteverde Nuovo, Ass.ne “Viviamo Vitinia”, Comitato Grottaperfetta, Comitato Torrevecchia, Comitato Nuova Tor Vergata, Comitato Via Fani, Comitato Montecucco, Comitato Pisana 64, Coordinamento Comitati X° Municipio, Comitato Montespaccato, Comitato C.I.C. Corviale, Comitato Piazza Belotti, Comitato Garbatella, Comitato Vigneto, Ass.ne Carpe Diem, Comitato Città Giardini, Comitato Boccea, Comitato Ponte Galeria, Comitato BaraOnda, Comitato Torre Angela, Comitato contro le antenne Eur/Egeo, Comitato Poggio del Torrino, Rete Partecipativa Municipio Roma XII, Comitato Monteverde/via di Villa Panphili, Comitato via Laurenzo (Infernetto), Comitato Morena, Comitato Parco della Vittoria (Ostia), Italia Nostra, Codacons, Cittadinanzattiva, Samba, A.L.C.E, WWF Italia, V.A.S., Laut.

Commenti

  nessun commento...
add
add

Altre News Ambiente

Italia Nostra Castelli Romani: continuano speculazioni urbanistiche

  E’ il consumo di suolo l’emergenza costante contro la quale Italia Nostra...

Italia Nostra Latina difende la costa da Torre Astura al Circeo

Tutela della costa e dei corsi d’acqua e la lotta per il contrasto al consumo di suolo, ma...

Italia Nostra Etruria: Mega impianti e polo energetico minaccie a territorio ricco di biodiversità e archeologia

Etruria, un paesaggio unico, in costante allerta per le minacce che provengono da grandi impianti...

Italia Nostra Aniene e Monti Lucretili: territori in forte pericolo

Luci ed ombre del territorio della Valle dell’Aniene emergono da un colloquio con il professor...

Italia Nostra, la Torre di Palidoro nella Giornata Virtuale Beni in Pericolo

La Torre di Palidoro, teatro del sacrificio di Salvo D’Acquisto entra a pieno titolo nei...

Silvia Blasi (M5S), comune di Viterbo miope: ricorso al TAR su vincolo Soprintendenza

Un anno fa circa è stato posto dalla Soprintendenza un vincolo su 1600 ettari nella zona di...

EARTH DAY 2020: NELL'ODIERNA GIORNATA DELLA TERRA. DIECI TESI E UN'APPENDICE

"Non far nulla con violenza" (Diels-Kranz, I presocratici. Testimonianze e frammenti, 10,...

GREENPEACE, CORONAVIRUS. EVITARE PANDEMIE: STOP FONDI PUBBLICI PER AGRICOLTURA INTENSIVA

ROMA, 17.04.2020 - Greenpeace, ultime news Coronavirus - Per ridurre il rischio di future...