"Oggi presentiamo gli ultimi dati del CRISTAL sul monitoraggio dell'inquinamento acustico prodotto dall'attività dell'aeroporto di Ciampino e i risultati sono preoccupanti. Tutti i dati delle otto centraline indicano un superamento costante dei limiti di legge, sia per il giorno, sia per la notte, e spesso con differenze notevoli. - afferma Filiberto Zaratti, Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio - A Marino, per esempio si arriva a 62,5 decibel, mentre a Ciampino i decibel diventano 65,9 a fronte di un limite diurno di 60 dB. E non sono per niente tranquillizzanti anche i livelli notturni che sono di 59,7 decibel a Ciampino e Roma e di 59,2 di Marino a fronte di un limite di 50. Si tratta di dati molto preoccupanti poiché bisogna tenere conto del fatto che i valori sono espressi in decibel, una misura logaritmica, per cui all'aumento di tre punti corrisponde il raddoppio dell'intensità di rumore".

"I dati scientifici rilevati confermano ciò che viene denunciato da anni dai cittadini riguardo l'insostenibile situazione ambientale e sanitaria intorno all'aeroporto e impongono la necessità d'intervenire al più presto, anche se la campagna di monitoraggio deve proseguire, a termini di legge, fino al gennaio 2009. - continua Zaratti - Le misurazioni effettuate si dimostrano costanti e non è azzardato quindi ipotizzare che i dati rilevati finora saranno confermati anche tra qualche mese. E in base a queste rilevazioni si avrebbe anche la conferma del fatto che almeno 4.500 persone vivono in una zona dove non dovrebbe esserci popolazione residente a causa dell'inquinamento acustico. La presenza di un numero così elevato di persone esposte in questa zona è molto preoccupante, visto che - oltre alle raccomandazioni già note - l'OMS ha recentemente pubblicato le linee guida sul rumore notturno, le quali affermano che al di sopra dei 35 decibel iniziano a manifestarsi effetti biologici che si aggravano tra i 40 e i 55 e diventano pericolosi per la salute al di sopra dei 55 decibel".

"A questo punto non si può rimanere fermi ed è necessario che: l'ENAV fornisca regolarmente le tracce radar per associare i fenomeni acustici a ogni singolo volo in maniera inequivocabile. Bisogna ridurre la fonte primaria del rumore come previsto dalla normativa sul trasporto aereo, cioè riducendo i voli  trasferendoli a Fiumicino, intervento che è stato già adottato per il trasferimento dei voli da Linate a Malpensa. - conclude Zaratti - Ovviamente, i dati del CRISTAL sono a disposizione delle Autorità competenti per l'adozione dei provvedimenti di legge".

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