Ultime news - Unonotizie.it - La nuova normativa antiriciclaggio è ormai prossima ad essere promulgata, recependo le disposizioni previste dalla quarta direttiva antiriciclaggio dell’Unione Europea. Molte le novità relative al settore dei giochi e della filiera.

Per questo abbiamo deciso di approfondire i contenuti che più avranno effetto per l’industria insieme all’avv. Marcello Presilla e all’avv. Generoso Bloise all’interno del prossimo numero della nostra rivista PressGiochi@Enada.

All’interno dello speciale sull’antiriciclaggio, ci ha dichiarato l’avv. Presilla: “Le nuove norme avranno un impatto non trascurabile sull’operatività e sulla quotidianità di molte imprese del gioco. Mi riferisco, in particolare, ai cd. distributori (ovvero gestori), nonché agli esercenti. Per la prima volta tali figure, oltre quelle dei concessionari, vengono espressamente indicate come destinatarie di ben precisi obblighi sul fronte antiriciclaggio. Si pensi, ad esempio, agli adempimenti richiesti in materia di adeguata verifica, conservazione e comunicazione dei dati e delle informazioni del cliente. Informazioni che dovranno essere conservate e comunicate secondo protocolli e tempistiche ben precisi.

Compiti specifici, dunque, da assolvere quotidianamente, la cui inosservanza ovvero non conforme esecuzione, è accompagnata da sanzioni amministrative pecuniarie piuttosto severe. Il settore delle VLT sarà quello che più risentirà del carico imposto dalle nuove norme. Si tenga conto, infatti, che la soglia di identificazione del cliente/giocatore viene portata, per giocate e vincite, a 500 euro, vale a dire la metà rispetto a quella vigente. Per quanto concerne gli altri giochi, l’obbligo di identificazione del giocatore sorgerà in presenza di giocate ovvero di vincite di importo pari o superiore a euro 2.000.  Per i giochi online si procederà, come già accade adesso, all’identificazione preventiva del giocatore attraverso il meccanismo del conto di gioco. Tutto ciò porterà a moltiplicare in modo esponenziale il numero delle operazioni di gioco che richiedono di identificare il giocatore, di acquisirne i dati, di conservarli e comunicarli al concessionario”.

“Senza alcun dubbio – ci risponde l’avvocato Bloise – le nuove disposizioni vanno nella direzione di una maggiore distinzione dei ruoli, tra i diversi soggetti della filiera: concessionari, distributori ed esercenti. Si assegnano compiti precisi ai diversi operatori della filiera. Dall’inosservanza ovvero dalla non corretta o tardiva esecuzione degli adempimenti imposti possono derivare conseguenze molto severe sul piano sanzionatorio, tanto per i gestori/esercenti quanto per i concessionari. Per cui sarà importante, prepararsi al meglio, anche sul piano dei rapporti interni, tra questi soggetti, in modo da definire con nettezza responsabilità e conseguenze. Ognuno dovrà avere ben chiari i propri compiti, in modo da continuare a lavorare con la dovuta serenità, garantendo la continuazione delle attività di business nel pieno rispetto di una normativa cosi complessa ed invasiva”.

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