Ultime news - Unonotizie.it - Sorano è un caratteristico comune della provincia di Grosseto, definito la “Matera della Toscana” per la presenza di numerosi edifici rupestri scavati nel tufo, che ricordano i celebri Sassi di Matera.

Il territorio comunale di Sorano si estende infatti nella parte orientale dell’area del Tufo. Confina a nord con il comune di Castell’Azzara, a est con i comuni laziali di Acquapendente, Proceno, Onano e Latera, a sud con il comune di Pitigliano, a ovest con i comuni di Manciano e Semproniano.
 

Sorano nacque come antico possedimento della famiglia Aldobrandeschi, ma il territorio comunale era già abitato sin dal periodo etrusco, come dimostrano i notevoli ritrovamenti di insediamenti e necropoli antiche. Dopo il matrimonio tra Anastasia, ultima erede degli Aldobrandeschi, e Romano Orsini nel 1293, il controllo di Sorano passò alla famiglia Orsini. Il centro seguì le vicissitudini storiche e politiche della vicina Pitigliano, dove era situata la residenza dei conti, e gli Orsini si impegnarono a potenziarlo fornendolo di fortificazioni efficaci, che resero Sorano un rifugio sicuro dagli attacchi nemici: più volte infatti, nel corso del XV secolo, i senesi posero la fortezza di Sorano sotto assedio, riuscendo ad occuparla solamente nel 1417. Nel 1556, Sorano passò in mano ai Medici, che la inglobarono nel Granducato di Toscana assieme alla vicina Pitigliano.
 

Con i tour guidati organizzati da Tesori d’Etruria potrete visitare i maggiori luoghi di interesse di Sorano, come la Collegiata di San Nicola. Attestata nelle decime del 1276, l’edificio subì profondi rifacimenti nelle epoche successive; gran parte dell’aspetto attuale è dovuto ad una ristrutturazione di inizio XVI secolo, quando nel 1509 ricevette il titolo di collegiata, e a profondi ampliamenti effettuati in epoca settecentesca (1779). L’originario stile romanico in cui venne edificata la chiesa è rintracciabile soltanto nella parte posteriore. La chiesa custodisce pregevoli opere d’arte che abbracciano un lunghissimo periodo storico che spazia dal tardo medioevo al XIX secolo, tra cui un san Giuseppe col Bambino (1884) di Pietro Aldi, all’interno della cappella di Maria Addolorata. La parrocchia di San Niccolò, o Nicola, conta circa 880 abitanti.


Da segnalare anche il Santuario della Madonna del Cerreto, costruito a partire dal 1854 con lo scopo di ricordare, nel luogo esatto di ubicazione, l’apparizione della Madonna alla giovane pastorella Veronica Nucci, avvenuta il 19 maggio 1853. L’evento fu ulteriormente ricordato dall’aggiunta della cappella sinistra agli inizi del secolo successivo.

Per informazioni e prenotazioni:
Tesori d’Etruria, piazza della Morte 1, Viterbo
Tel. 0761 22 08 51 3388618856
welcome@tesoridietruria.it
www.tesoridietruria.it

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