Ultime news - UnoNotizie.it - Dopo un periodo di scarsa attenzione verso l’Africa australe, l’Italia mostra ora una rinnovata consapevolezza dell’importanza di approfondire le relazioni con i Paesi di quest’area, ed in particolare con il Sudafrica, che dispone dell’economia più avanzata ed offre ai partner internazionali numerosi vantaggi. Il Sudafrica è un luogo magico, vibrante e pieno di energia con paesaggi mozzafiato. Una meta perfetta per un viaggio a contatto con la natura, immersioni da brividi nell’oceano e passeggiate nel cuore delle Winelands del Capo o nel bel mezzo di un deserto.   La natura è padrona in questa terra luogo d’osservazione privilegiato per scorgere i Big Five (elefante, leone, rinoceronte, leopardo e bufalo) ma anche altri animali come la giraffa, la zebra, l’ippopotamo, il coccodrillo. Qui si trova il più famoso parco nazionale del mondo, il Kruger National Park e spettacolari sono anche gli altri parchi e gli animali che li abitano, tra cui le balene. Il Sudafrica è denso di storia: un Paese le cui radici risalgono a oltre 2 milioni di anni fa, chiamato “culla dell’Umanità”,  è stato colonizzato e ha visto la corsa all’oro e ai diamanti,  ha combattuto per la sua libertà attraverso la figura di Nelson Mandela e  si sta riscattando e guarda al futuro con ottimismo.

I sistemi economici italiani e sudafricani sono complementari tra loro, e non in competizione. La nostra cultura, la nostra produzione industriale, il nostro design, la nostra cucina, il nostro life-style godono in Sudafrica di grande prestigio.
Per sostenere tutte quelle aziende che desiderano realizzare o far crescere il proprio business in Sudafrica, occupandosi della progettazione, dei rapporti con le Istituzioni, degli aspetti legali, fiscali e burocratici la società Sabi conta su una collaborazione di lungo corso con referenti locali, che rispondono con immediatezza e precisione alle richieste per elaborare una strategia di mercato, promuovere il prodotto, aprire sedi locali, conquistare spazi di mercato, valorizzando “il made in Italy” - conosciuto ed apprezzato nel mondo intero. La società, con sede a Roma, è sbarcata sul mercato italiano ed è dedicata allo sviluppo di progetti volti alla promozione del Sudafrica con due prime iniziative nel settore del turismo e dell’enogastronomia, organizza viaggi su misura, molto personalizzati in Sudafrica con possibili estensioni in altri paesi dell’Africa australe come Namibia e Botswana.

Grazie ad un utilizzo costante dei mezzi digitali, il viaggiatore è sempre più informato ed esigente e mostra sempre più un’attenzione particolare alla qualità delle proposte e dei servizi richiesti, oltre che al budget. Il safari in Botswana, nell’area del Delta dell’Okavango, è un’esperienza che non lascia indifferenti.  In questo santuario naturale è possibile avvistare gli animali tutto l’anno: leoni, ghepardi, ippopotami, leopardi, branchi di bufali ed elefanti ma anche i lechwe, animali semiacquatici che si sono adattati a questo particolare habitat nel corso dei secoli. Oltre al tradizionale safari in jeep qui è possibile fare anche il safari acquatico, a bordo di tradizionali canoe o altre imbarcazioni.

Passato e presente si uniscono in queste terre e danno vita ad aree come il Chobe National Park, uno dei parchi più conosciuti del Botswana che vanta la massima concentrazione di elefanti di tutto il continente nero.  Sulle rive del Chobe, si trova il Chobe Game Lodge, 5 stelle, splendida struttura all’interno del parco nazionale dove il team dei ranger è tutto al femminile. L’avventura sudafricana può proseguire, dopo aver fatto il pieno di emozioni a contatto con la natura e si può trascorrere qualche giorno in Sudafrica per scoprire Cape Town, con l’iconica Table Mountain. Divertente, sia per i grandi che per i più piccoli, è la Boulders Penguin Colony, a Simon’s Town, dove una piccola metropoli di pinguini da il benvenuto ai visitatori con il loro particolare verso che ricorda quello di un asino, i Pinguini Africani sono infatti chiamati Jackass Penguin, ovvero Pinguini Asino. L’Isola delle Foche ad Hout Bay è sicuramente un’altra attrazione interessante, una volta trovata una barca e un marinaio nel piccolo porticciolo è possibile visitare la famosa Seal Island, con le sue buffe foche che si tuffano in mare.

Qui vicino sorge la Groot Constantia Wine Estate, una delle cantine più antiche del Paese.  I programmi prevedono eventuali esclusive degustazioni che si possono fare nei piccoli tour delle rinomate cantine delle Winelands. C’è poi l’incantevole Babylostoren, la fattoria olandese del 1690 che sorge in mezzo ai vigneti, circondata dalle splendide montagne della Drakenstein Valley, a metà strada tra Stellenbosch e Paarl. All’interno di questa tenuta si sviluppa un grande orto dove si coltivano frutta e verdura: è proprio questo appezzamento a fornire la maggior parte degli ingredienti utilizzati nel ristorante della farm. Attraverso i vini un po’ di Sudafrica arriva in Italia e gli italiani che vanno in Sudafrica prediligono itinerari “base” che includono esperienze in città con tappa nella suggestiva e vibrante Cape Town, visite con degustazioni nelle cantine situate nell’incantevole area delle Winelands del Capo, safari alla ricerca dei big five con soggiorni in eleganti lodge nella provincia dello Mpumalanga oltre ad escursioni e percorsi per scoprire la straordinaria natura sudafricana.

C’è poi un secondo progetto di Sabi che avvicina l’Italia alla cultura e allo stile di vita del Sudafrica è l’importazione nel Belpaese di pregiati vini, con contratti di esclusiva con alcune delle più prestigiose cantine sudafricane. Sostenendo la strategia di internazionalizzazione del cliente, l’obiettivo a cui si punta è aiutare ad esportare le aziende con risorse, competenza, metodo ed esperienza. I vini sudafricani godono di una eccellente reputazione a livello internazionale e  la storia del vino in Sudafrica risale al 1659 quando l’olandese Jan Van Riebeeck, governatore del Capo, scriveva sul suo diario: “Oggi, sia lodato il Signore, per la prima volta è stato spremuto vino dalle uve del Capo”. Questo documento di oltre 350 anni testimonia le radici profonde della storia del vino sudafricano. I vini sudafricani vennero apprezzati da grandi personaggi del passato, furono una delizia per Edoardo VII e rappresentarono una delle poche consolazioni per Napoleone in esilio.

La liberazione di Nelson Mandela e le elezioni democratiche del 1994 hanno definitivamente sdoganato i vini sudafricani sui mercati internazionali. Se durante l’apartheid il quantitativo di casse esportate raggiungeva a malapena un milione di casse all’anno, a partire dal 1994 il numero è aumentato fino a 10 milioni. Oggi il mercato mondiale del vino è caratterizzato da una superproduzione ma i vini sudafricani, grazie a un’ottima qualità e a prezzi concorrenziali, possono vantare una posizione di privilegio. Le aree vinicole più famose si trovano nel Western Cape, la terra dei vigneti sudafricani, chiamata anche Winelands. Qui troviamo paesaggi mozzafiato, filari di vigneti che si estendono per chilometri e deliziose fattorie in stile olandese dove fare anche qualche degustazione prima di acquistare il pregiato vino sudafricano. Le strade del vino in questa zona sono: Stellenbosch, dove nel 167 Simon van der Stel decise di iniziare a coltivare la vite; Franschhoek, terra degli ugonotti francesi; Constantia la cui strada dei vini è la più antica del paese; Wellington, nascosta in una piccola valle, e Somerset West con una ventina di vigneti.

La più lunga strada del vino al mondo è la Route 62, che collega numerosi villaggi come Paarl dove alla fine di ogni estate si tiene la Nederburg Auction (asta dei vini); Tulbagh dove si trovano 32 monumenti nazionali circondati da pittoreschi frutteti e vigneti; Worcester dove oltre al vino si trovano le cantine KWV, maggiori produttori di brandy al mondo; Robertson città del vino ma anche delle rose; Montagu, capitale mondiale degli struzzi.
La società con sede a Roma presta la propria consulenza a privati o ad aziende interessati al Sudafrica: servizi che spaziano dal turismo con la creazione di pacchetti viaggio personalizzati all’investimento immobiliare, dall’importazione in Italia di vini all’ideazione di progetti di business per l’espansione di aziende italiane in Sudafrica. Per organizzare un viaggio taylor made o avere informazioni sui vini è sufficiente rivolgersi a SABI attraverso i contatti sul sito
www.sabiworld.it.

Laura Testa

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