Ultime news - Unonotizie.it - Sul nostro pianeta esistono luoghi misteriosi, pieni di storia, magia e verità sepolte che nascondono vicende e personaggi straordinari, spesso ignorati. Pochi sanno per esempio che in Italia, a novanta chilometri da Roma, nel paese di Vitorchiano, in provincia di Viterbo, si cela un insolito e stupefacente mistero: un Moai, l’unico fuori dall’Isola di Pasqua esistente al mondo.

Appartenente al Cile, sperduta nell'Oceano Pacifico, l’isola è nota proprio per la presenza di oltre 600 colossali teste di pietra che fanno di questo piccolo lembo di terra un luogo unico ed uno dei più famosi al mondo in materia di enigmi. I Moai sono statue monolitiche di pietra vulcanica, tutte caratterizzate da uno stesso modello riprodotto ossessivamente: labbra serrate, mento alto, naso affilato, occhi infossati; certi sono adorni di uno strano copricapo quadrato raffigurante una speciale acconciatura.

La maggior parte di essi giacciono incompiuti nelle cave o abbandonati lungo strade, come se gli scultori fossero scappati all’improvviso abbandonando in fretta il proprio lavoro. Alcuni Moai sono isolati e distesi a terra, mentre quelli ancora in piedi, nella loro posizione originaria, a volte formano file in cui se ne contano fino a 15. Dritti come una schiera di sentinelle di pietra a guardia del territorio, rivolgono tutti le spalle al mare e guardano verso l'interno dell'isola, con un profilo severo e uno sguardo impassibile diretto verso un punto impreciso dell'orizzonte. Non tutti i Moai hanno le stesse dimensioni, la loro altezza varia da 90 centimetri a 20 metri. Ma chi li ha realizzati? Perché? Quale tecnica è stata usata e come sono stati trasportati questi colossi che pesano tonnellate? Negli anni per dare risposta a tali enigmi sono fiorite ipotesi di ogni genere, alcune veramente fantasiose.

Del Moai di Vitorchiano, invece, sappiamo di più e potrete scoprilo, insieme a tutte le altre bellezze del borgo, grazie alle affascinanti visite guidate organizzate da Tesori d'Etruria.  E’ stato scolpito nel 1990 da una famiglia di undici indigeni Maori dell’Isola di Pasqua, invitati dalla trasmissione RAI "Alla ricerca dell’Arca" di Mino D’Amato a sigillare uno dei più fantastici programmi di gemellaggio culturale. Poiché gli originali Moai si stavano deteriorando, la televisione di stato si adoperò per scovare una pietra vulcanica, simile a quella presente nell’Isola di Pasqua, per poterne costruire uno nuovo. Così si arrivò a Vitorchiano, borgo arroccato su una scoscesa rupe di peperino determinata dalle antiche eruzioni del vulcano Cimino.  

Il Moai prese forma da un monumentale blocco di peperino, del peso di trenta tonnellate, che i Maori scolpirono servendosi di asce e pietre taglienti. La realizzazione della statua, evento storico trasmesso in diretta su rete nazionale, prese la forma di un vero e proprio rito celebrato dagli indigeni con danze mentre il blocco di peperino a poco a poco prendeva forma. Se vi trovate in questo sorprendente territorio, o se avete in mente una gita turistica nel Lazio, venite a conoscerlo. Del resto i suoi simili non si trovano proprio dietro l’angolo!

Per informazioni e prenotazioni:
http://tesoridietruria.it/guide-turistiche-viterbo/ori d’Etruria, piazza della Morte 1, Viterbo
Tel. 0761 22 08 51
welcome@tesoridietruria.it
 www.tesoridietruria.it

http://tesoridietruria.it/guide-turistiche-viterbo/

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