• Costituire, circa quattro anni fa, come ad Agrigento, una società (S.A.V.I.T. con tanto di organo) per gestire un aeroporto che era in mente dei, nonostante precisi dettati di legge che comunque già prevedevano che l’individuazione di un eventuale gestore avvenisse mediante gara europea,  YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Pervenire ad un accordo di pubblica utilità  tra Comune di Viterbo ed un soggetto privato, Mediterranea SWA S.r.l., per ottenere (non sappiamo se previo pagamento o meno) in sub concessione (?) un’area da adibire ad aerostazione di un piccolo aeroporto locale, quando la concessione in parola era stata rilasciata in realtà a detta Società da ENAC per realizzare, con capitale privato, un manufatto di interesse aeronautico del tutto diverso, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Ottenere un finanziamento – grazie all’impegno di un Senatore locale – di 3 milioni di EURO (che per inciso non si sa che fine abbiano fatto) per realizzare uno scalo di livello locale ad uso protezione civile e limitate attività di traffico aereo commerciale, ottenendo che tale prospettazione venisse inserita nel piano della mobilità redatto dalla Regione Lazio per poi venire disinvoltamente disattesa, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Trasformare quindi, repentinamente, il progetto di un aeroporto compatibile sul piano territoriale, operativo e ambientale nella magnificata opportunità di realizzare al suo posto una mega infrastruttura, foriera di grandi affari e migliaia di posti di lavoro, pronta ad accogliere i 6 milioni di passeggeri di Ciampino ed in più tutto il low cost  e comunque il traffico aereo non assorbibile nel tempo da Fiumicino, in buona sostanza un aeroporto comunitario da 10-20 milioni di passeggeri anno, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Promettere poco meno di un anno fa che questa tanto decantata idea sarebbe stata realizzata in soli 3 anni, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Incoraggiare un ministro della Repubblica della passata legislatura a confermare il solenne impegno di completare una grande opera in tempi inusuali per il nostro Paese, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Coinvolgere altro Ministro, dell’attuale compagine ed il Presidente dell’ENAC nel confermare – in un primo momento -  quanto promesso in corso di campagna elettorale, salvo poi ascoltare – in buona sostanza - la pubblica smentita del giorno dopo da parte dello stesso titolare dell’ENAC  che poneva come pregiudiziale irrinunciabile per la costruzione del 2° aeroporto del Lazio a Viterbo, un collegamento ferroviario veloce Aeroporto Viterbo – Roma, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’
  • Caldeggiare un escamotage legislativa per assegnare ad ADR (nella veste di controllore e controllato) il compito di redigere un progetto di fattibilità da sottoporre al vaglio della commissione  europea (per  gli aspetti: capacità, sicurezza, impatto ambientale) e contemporaneamente individuare nella società romana il futuro gestore dello scalo etrusco, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Suscitare confusione tra i cittadini relativamente al tipo di scalo che si intenderebbe realizzare parlando – a seconda degli interlocutori e/o della convenienza – di 2° o 3° scalo del Lazio, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’
  • Annunciare, qualche mese fa, come imminente una conferenza dei servizi decisoria, a fini realizzativi, da svolgere in tempi molto ravvicinati , per poi ritrattare, di fatto, in conferenza  stampa, per bocca dei massimi esponenti nazionali ed europei dei trasporti, quanto reiteratamente ed insistentemente pubblicamente dichiarato, rimettendo alla decisione della commissione europea una semplice redigenda (a cura di ADR) ipotesi di fattibilità,  YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Lasciar credere – per bocca dell’amministratore delegato della Società Aeroporti di Roma – che  le risorse necessarie per finanziare la costruzione di un aeroporto definito comunitario (di interesse europeo in quanto a dimensioni) ormai da tutte le autorità politiche e istituzionali, sarebbero ammontate a soli 200 milioni di EURO, a carico di ADR – vale a dire quanti sono bastati a stento per realizzare una porzione dell’aerostazione di Malpensa – per poi amplificare le previsioni di spesa ad 1 miliardo e 700 milioni di Euro già inseriti in finanziaria (senza che Tremonti ancora lo sappia, almeno pare) (v. articolo a firma Berni su La Tua Voce del 2.11.08) YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Valutare con sufficienza e con toni sferzanti i comunicati delle maggiori compagnie low cost (quali Ryanair e Easyjet) relativamente alla loro indisponibilità di trasferire i loro voli da Ciampino a Roma stante la precarietà  dei collegamenti da/per la capitale, come se i vettori low cost europei rappresentassero soggetti da obbligare e mortificare e non una fetta importante di mercato da conquistare ( o a Viterbo o fuori dai co…contesti Romani!!)  , YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Rappresentare, in modo del tutto distorto, gli orientamenti europei in merito al necessario potenziamento ed alla costruzione di aeroporti regionali  (e non comunitari)  che fungano da supporto agli hub ed alle grandi strutture esistenti in caso di crisi di capacità del sistema continentale , dando per scontato che la realizzanda mega struttura del T.Fabbri sia nei piani UE, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Lasciar credere che il collegamento rapido ferroviario da/per Roma sarebbe stato già finanziato dalla Regione Lazio con 250 milioni di Euro per poi  ,di fatto, ritrattare – a fronte dell’evidenza che lo stesso riguardava una tratta esclusivamente romana – e rappresentare la necessità di reperire altri 700-900 milioni di EURO (al momento non disponibili) per completare il percorso fino all’aeroporto in territorio viterbese, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Cercare di  attutire i duri attacchi da parte di ambientalisti e larghe fasce della popolazione ad un progetto aeroportuale faraonico devastante sul piano ambientale, artistico e termale con una serie di iniziative  e slogan propagandistici quali “aeroporto impatto 0” e con un riposizionamento su di un tranquillizzante quadro bucolico aeroportuale che, mescolando problematiche di eco sostenibilità e di compatibilità ambientale, vorrebbe lasciar intendere ai cittadini che Viterbo potrebbe divenire un  progetto pilota mondiale per tutta una serie di iniziative sul risparmio energetico e sul trattamento ecologicamente sostenibile dei rifiuti, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Aver propagandato per anni le potenzialità dello scalo T.Fabbri dotato di pista e Torre di controllo etc. per poi dover ammettere (su eccezioni sollevate da ENAC in “cabina di regia”)  l'impossibilità oggettiva di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e quindi l’esigenza di smantellare (eventualmente) l'attuale (costata 5/6 anni fa circa 3 milioni di EURO) per costruirne altra  disassata di almeno 10 gradi verso nord o sud, YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.
  • Aver lasciato fuori dalle opere di urbanizzazione (a carico dell’impresa costruttrice) – a quanto si apprende dalla stampa (La Tua Voce del 22/11/08) - la via principale di accesso al realizzando Centro commerciale San Lazzaro. E la motivazione sarebbe, a quanto ci è dato conoscere attraverso il quotidiano in parola, “… in quanto si tratterebbe  di strada di interesse cittadino”. E che questa decisione comunale comporterebbe per l’impresa costruttrice un risparmio di circa un milione di euro. E parrebbe ancora che questa strada verrebbe considerata di ‘ interesse cittadino ‘ in quanto ricadente nella vasta area di ‘ interesse aeroportuale ‘ di quell’aeroporto che forse un giorno verrà…. Aver di fatto quindi anticipato il PRG….facendo gli interessi dei cittadini….. YES  WE  CAN   -  SI’  SI   PUO’.

Mi fermo qui. Potrei  continuare superando di  gran lunga la sfilza di Yes We Can del Presidente Obama ma rischierei di suscitare la sua invidia e francamente non me la sento.

 

Bruno Barra

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