SpoletOlistica
conferma la vocazione di Spoleto come capitale del dialogo tra scienza e
spiritualità: si è
conclusa ieri con successo, al Complesso Monumentale di San Nicolò, la seconda
edizione del festival dedicato ad "Acqua, Frequenze, Musica e
Coscienza", che ha esplorato - in chiave olistica e multidisciplinare,
contro il riduzionismo cartesiano - una visione dei sistemi biologici come entità
interconnesse e dinamiche. Al centro delle ricerche presentate: le molecole
biologiche non solo soltanto unità biochimiche, ma vibrano nello spazio-tempo,
comunicano per risonanza e generano biofotoni, particelle di luce portatrici di
informazione, dando origine a un codice morfogenetico -
fatto di segnali vibrazionali, elettrici ed elettromagnetici - in grado di guidare la capacità
delle cellule di auto-ripararsi e la struttura anatomica dei viventi. Si
aprono così nuove prospettive sulla medicina rigenerativa e
sulle future applicazioni in malattie cardiache, neurologiche, metaboliche come
il diabete, ottiche, si ridefinisce il modo in cui pensiamo il corpo, la malattia e la cura.
Viviamo immersi in segnali, onde, frequenze. Eppure siamo stati educati a pensare la realtà come fatta di oggetti separati, statici, solidi. La scienza contemporanea mostra un'immagine diversa: le cellule comunicano per risonanza; l’acqua è una sostanza vivente, che potrebbe essere alla base dei processi viventi, capace di trattenere informazioni e generare energia; la coscienza precede la materia.
È su questi orizzonti che si sono confrontati, per tre giorni, 9 relatori
internazionali e 5 ospiti speciali — tra cui il biologo Carlo Ventura,
il fisico Roberto Germano e il giornalista Matteo Gracis -
seguiti da duecento partecipanti appassionati e partecipi e altri 50 in
streaming - in 14 conferenze, workshop e un talk show finale. Un ecosistema
multidisciplinare che ha intrecciato biologia, fisica quantistica, filosofia, medicina
integrata, psicologia, musica e spiritualità, esplorando geni che si modulano
attraverso nutrizione e stile di vita, cuore non solo come pompa biologica, ma
luogo di identità e di coscienza – come confermato dai trapianti che
trasferiscono memorie ed emozioni - , l'entanglement quantistico come chiave di
lettura del vivente, e la via della resistenza gioiosa: ribellarsi e amare per
essere vivi.
E non finisce qui: martedì 19
maggio alle ore 20.30, sul canale YouTube del festival (youtube.com/@spoletolistica),
Federico Faggin, inventore del microprocessore moderno e del touchscreen e
protagonista del documentario RAI "Federico Faggin, l'uomo che vide il
futuro" (2025), realizzato da Marcello Foa, sarà protagonista di una live
esclusiva. Partendo dal suo ultimo libro "Oltre l'invisibile",
esplorerà la sua visione sulla natura della coscienza, in una conversazione che
rappresenta la prosecuzione ideale del percorso avviato a Spoleto.
"Siamo profondamente grati a tutti coloro che hanno
reso possibile questa edizione: ai relatori, agli ospiti, al pubblico - in presenza e in streaming - e a chiunque abbia creduto in
questo progetto. Vedere SpoletOlistica crescere, dopo la prima edizione, ci
conferma che il bisogno di uno spazio in cui scienza e coscienza possano
finalmente dialogare, creando ponti tra loro, è reale e sentito. Spoleto ci ha
accolti con la sua bellezza e la sua storia, e noi abbiamo cercato di esserne
all'altezza. Portiamo a casa la certezza che qualcosa si è mosso, nelle
persone, nelle conversazioni, nel modo di guardare la realtà, in uno spazio di
confronto aperto e multidisciplinare, creando maggiore consapevolezza. E non vediamo l'ora di continuare". Così dichiarano Elisabetta Severini, direttore creativo e
art director dell’evento, e Francesco Liberati, direttore organizzativo, accompagnati sul palco da Alex Cole, musicista e motivatore spirituale
Ha arricchito il festival la presenza di Roberta
Giallo, cantautrice, filosofa e performer, di Franca Maria Impallari De Granet, docente, documentarista e
ricercatrice olistica, con il suo pluripremiato docufilm Amare sull'onda del
risveglio e di Mirella Santamato,
giornalista, docente, scrittrice e poeta, che ha presentato la sua ultima opera
letteraria “Il saggio cinese e la donna velata” .
I workshop: il corpo come
laboratorio
A completare il programma, sei
workshop esperienziali a numero chiuso -
Qi Gong (Carla Nardi) , Danze dei 5 Ritmi (Olivia Olla Palmer), ipnoterapia di
gruppo (Michele Guandalini), T-Building e architettura evolutiva (Caterina
Locati), coscienza prenatale e acqua (Patrik Costamagna)- che hanno offerto ai partecipanti un'esperienza diretta,
corporea e trasformativa.
SpoletOlistica: un movimento in crescita, con Federico Faggin che prosegue il dialogo: Con questa seconda edizione, SpoletOlistica consolida la propria identità come spazio di incontro tra scienza, coscienza e spiritualità, avviando un movimento culturale e divulgativo che punta a raggiungere un pubblico sempre più vasto e consapevole, nazionale e internazionale.
Per rimanere aggiornati: www.spoletolistica.com.
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