Il coordinamento dei Medici e dei Farmacisti per la tutela della salute e dell’ambiente ha una filosofia di vita, una cultura della legalità e un rispetto per l’etica tali da renderlo impermeabile ai risentimenti invidiosi e ai sospetti in malafede. Tuttavia abbiamo sufficiente perspicacia per comprendere i retroscena di avvenimenti mediatici roboanti e autoreferenziali.

Ci riferiamo al Premio Pimby 2008 nella categoria “Energia”, consegnato al nostro Primo Cittadino… anche se “la Giuria si è spaccata sul caso di Civitavecchia”. Non ci è dato di sapere le motivazioni di questa spaccatura. Per noi, che dal 2000 ci battiamo sul campo per la difesa del territorio da una nuova barbarie inquinante e mostruosa ammantata di “progresso”, certamente NON sostenibile, è ininfluente che si conoscano i pro e i contro agitatisi fra i membri di quella Giuria. La vera giuria, quella scientifica internazionale (OSM: Organizzazione mondiale della sanità) e nazionale (Osservatorio ambientale Regionale, Consulenti d’Ufficio del Tribunale di Civitavecchia) e quella giuridico-costituzionale (art.8 art.32 e art.43), ha da tempo bocciato questo approccio economicistico brutale al problema dell’Energia comunque prodotta e di quella fornita da fonti inquinanti fossili (carbone, in testa).

Il nostro Sindaco ha toccato argomenti scottanti, piegandoli alla sua visione pragmatica e, al tempo stesso, cinica della comunicazione sociale (dato il suo alto ruolo istituzionale):

1°: “Alla centrale potevamo dire di sì perché riduce dell’80% le emissioni inquinanti precedentemente causate da TVN” . Tutti sanno, anche le pietre… o, meglio, le particelle di PM 10 e quelle ultrasottili, che la vecchia centrale ad olio combustibile, col suo carico di 6% di zolfo e col suo impatto di morti e malattie (ammesso perfino dalla Commissione Fara–Giovannozzi-Naso e recepito timidamente dal Decreto Marzano), era semplicemente da rottamare, NON da riconvertire a carbone e che il nostro territorio era da risanare e bonificare, non da aggredire ulteriormente. Le menti scientifiche più aperte ai diritti dei cittadini, per cinquant’anni asserviti dalle lobbyes energetiche, hanno tentato di lanciare allarmi a tutte le Istituzioni di tutela e garanzia, ma il contropotere politico-economico ha soffocato la loro voce. Il Principio di precauzione è stato misconosciuto; i Ministeri della Salute, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole hanno abdicato ai propri compiti cedendo autorità, prestigio e dignità al plenipotenziario del Ministero delle attività produttive. Perfino il Capo dello Stato ha dimostrato una bassa sensibilità per la difesa di comunità minoritarie, di fatto avallando lo sfruttamento della salute e della qualità di vita di pochi (si parla dei circa centomila cittadini dell’hinterland civitavecchiese), cinicamente sacrificati sull’altare degli interessi energetici nazionali. Anche le Autorità ecclesiastiche diocesane locali hanno assistito passivamente all’aggressione perpetrata contro il loro gregge i cui candidi velli saranno macchiati dal carbone “sporco” vomitato dalle ciminiere di TVN.




Soltanto il Santo Padre ha stigmatizzato l’aggressione agli equilibri ambientali considerandola un’offesa a Dio, padrone del creato e della vita.

2° “Abbiamo convocato i Comitati No Coke e abbiamo detto loro che potevano essere i soggetti più adatti a svolgere i controlli”. Mai espressione fu più artificiosamente vera e malevolmente falsa! Infatti nessuno poteva, né può, impedire al Presidente dell’Osservatorio ambientale di cooptare i tecnici del Movimento No coke nello svolgimento di compiti di controllo, apolitico e autonomo, delle fonti di inquinamento e del monitoraggio attraverso le centraline di rilevamento. E’ dall’estate del 2007 che il Sindaco illude il Movimento No Coke con dilazioni ingiustificate e con promesse da marinaio, perché all’interno della Sua coalizione i veti dei Pro-Coke sono micidiali e destabilizzanti.

3° Per amor di patria non parliamo dello scandaloso gioco delle parti messo in atto quando si è trattato delle compensazioni pecuniarie elargite dall’Enel a favore dei Comuni del nostro comprensorio in cambio della loro acquiescenza. La storia di Giuda è troppo sacrale e tragica per essere qui usata come paragone.

Per compensarlo di questi tre assist, il Ministro dell’Ambiente ha donato a Moscherini una clessidra, cioè un marchingegno che misura lo scorrere del tempo verso la morte per mezzo di un pugno di “polvere” che scivola dall’alto verso il basso. Anche qui, sul nostro capo, una mostruosa clessidra vomita polveri più o meno sottili, che ritmano le nostre patologie respiratorie e accorciano la durata delle nostre vite. Mai premio fu più carico di presagi funerei.

Tuttavia ci conforta la seconda lettera di San Paolo ai Corinzi: “Siamo tribolati, ma non schiacciati; sconvolti, ma non disperati, perseguitati, ma non abbandonati, colpiti, ma non uccisi”.


Il coordinamento dei Medici e dei Farmacisti per la difesa della salute e dell’ambiente .


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