Chi non conosce gli effetti devastanti sulla mobilità causati dal dannato imbuto del Viadotto della Magliana, croce quotidiana per migliaia di automobilisti diretti nei luoghi di lavoro, soprattutto all’Eur e costretti a lunghe ed estenuanti code per superare l’ostacolo del fiume?
Per sopperire a questo consolidato disagio l’Amministrazione capitolina dell’allora Sindaco Veltroni varò nel 2006 un progetto ardito, innovativo e definito ecologico: la Funivia sul Tevere!
Tecnicamente si tratta di un impianto a fune capace di collegare le due sponde del Tevere, unendo la Magliana all’Eur. Molti si entusiasmarono all’annuncio, ritenendo l’intervento all’avanguardia ed originale nel panorama della mobilità, nonché proiettato a valorizzare il territorio della Magliana.
Tuttavia, a ben guardare, le cose non stanno proprio come sono state decantate.
Infatti, già è sufficiente a gettare pesanti ombre sulla utilità e convenienza del progetto l’obiezione secondo cui presso la Stazione di rinvio, prevista in via dell’Impruneta (tra i palazzoni della Magliana e l’argine del Tevere) non sono contemplate (e ne sarebbero ipotizzabili) aree adibite a parcheggio di scambio, necessarie ad incentivare l’uso della funivia anche per chi non risiede nelle vicinanze dell’impianto.
Tale omissione risulta fatale, se si guarda all’obiettivo principale del progetto, cioè quello di facilitare l’accesso alla Metro B (collocata nella sponda opposta del Tevere) dal quartiere Magliana, alleviando al contempo il traffico del Viadotto!
Forse gli ingegnosi tecnici di “Roma Metropolitane” pensano di abbattere qualche palazzone o sbancare l’argine del Tevere?

Se, dunque, tali preliminari e fondamentali rilievi non saranno ribaltati da esaurienti delucidazioni, ci si dovrà convincere che l’obiettivo di questo progetto da ben 20 milioni di euro non è quello di offrire un incisivo contributo alla mobilità, ma, più semplicemente, di valorizzare il territorio con una trovata turistica!
Il che, allora, non si concilia con l’allocazione di una cifra così rilevante, attinta da un “salvadanaio speciale” (Ordinanza P.C.M.), che consegna al Sindaco (nominato all’uopo Commissario) poteri straordinari in tema di traffico e mobilità!
E’, come dire, una distrazione di fondi per fini diversi da quelli per cui essi sono destinati.
E allora, perché non dedicare più semplicemente i 20 milioni di euro alle opere di allargamento del famigerato e dannato viadotto della Magliana?

 

Giuseppe Teodoro

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