“Sullo sviluppo termale, occorre passare dalle parole ai fatti”. Il consigliere comunale del Pd, Mario Quintarelli, critica così l’immobilismo della giunta Marini in merito alla valorizzazione delle terme del capoluogo.

 

“Era la fine degli anni settanta ed in un convegno dal titolo “Viterbo Città termale” si parlava – racconta - di proposte che già venivano definite vecchie, quando si discuteva di sviluppo delle terme Inps, della sorgente del Bagnaccio, di quella delle Zitelle, delle piscine Carletti, e così via. Allora, le terme dei Papi erano ancora chiamate “comunali” ed erano costituite da poco più di un edificio per le cure e dagli spogliatoi per la piscina. Sono passati quasi trenta anni, le terme comunali sono state ristrutturate, oggi si chiamano “dei Papi”, ma la città termale si è fermata qui”.

 

“Si assiste ancora – continua - allo spettacolo indecoroso di decine di litri di acqua termale delle Zitelle che vanno persi ogni minuto, alla caldera del Bulicame la cui area circostante è abbandonata, mentre soltanto le buone intenzioni dei volontari mantengono le piscine Carletti, il Bagnaccio e le Masse di San Sisto”.

 

“Non è questa la politica termale che Viterbo e le sue preziose acque si meritano.

E’ stantio, sa di vecchio e anacronistico – dice Quintarelli - parlare ancora di città termale, occorrono invece fatti. Chiedo al sindaco e all’assessore alle Politiche termali una serie di iniziative, anche urbanistiche, oltre quelle che verranno discusse in terza commissione dal 20 gennaio, che possano essere consone per un effettivo sviluppo del termalismo a Viterbo. I tempi sono ormai scaduti, dobbiamo avere un sussulto per dare impulso ad una politica che soltanto la sinergia di tutte le forze  è in grado di sollevare dal letargo nel quale è caduta”.

 

“Quanto sopra, considerato pure che a Viterbo, nella zona termale, dovrebbe sorgere il terzo scalo aeroportuale del Lazio; almeno stando ai giornali poiché mai nulla è stato detto in consiglio comunale, che è la sede competente e naturale. Sarebbe questa una buona ed ulteriore occasione per discuterne nella sede opportuna - considerato anche che “Viterbo Vola” fa parte del consiglio - e non solo in convegni sicuramente utili ma non certo decisionali. Nell’interesse superiore della città, ritengo – conclude - che tutto il consiglio comunale possa essere costruttivamente disponibile in merito, appoggiando iniziative condivise”.

 

 

Mario Quintarelli

Consigliere comunale Pd

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