TARQUINIA - VITERBO - (UNONOTIZIE.IT)

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 L'Organizzazione Mondiale della Sanita' denuncia il gravissimo pericolo: “Cosi' aumentano le malattie di tumore e i danni irreversibili alla respirazione. Causano tredicimila morti tra i bambini nei primi quattro anni di vita, per cause respiratorie.

Cento miliardi di euro all'anno vengono spesi in Europa per curare la B.P.C.O., la broncopneupatia cronica ostruttiva”.

Basterebbe fare prevenzione per ridurre malattie, morti e costi economici.

Nel mondo le persone affette da questa malattia sono 600milioni, in Italia il 10% della popolazione con 2,6milioni di malati e 18.000 morti all'anno.

Nel 2020 sono previsti 30milioni di morti, se l'inquinamento non diminuirà. Solo in Italia si calcolano 130.000 ricoveri ospedalieri di 10 giorni di degenza media. 30.000 sono le persone in ossigenoterapia con costi sociali ed economici enormi, circa 10miliardi di euro all'anno. Se oltre a questi dati si analizza l'asma si scopre che in Italia colpisce oltre 3milioni di persone, con mille morti l'anno e un costo medio per paziente di quasi mille euro. Colpisce il 10% degli adulti e il 9,5% dei bambini. E' in costante aumento. Cancro ed infarto sono le malattie principali derivanti dal fumo delle sigarette, ma l'inquinamento atmosferico non è da meno.

Chi respira aria inquinata nel primo anno di vita ha quasi la certezza di soffrire di malattie respiratorie, una volta cresciuto, condannato già da neonato ad ammalarsi di asma; lo sostiene il Karalinska Institutet di Sona (una delle più importanti università del mondo a cui è affidato il compito, ogni anno, di scegliere i premi Nobel per la medicina.

Ne spiega i motivi:

1) i polmoni, non ancora sviluppati, sono più vulnerabili

2) il loro sistema immunitario è ancora immaturo

3) la capacità di inalare aria è superiore a quella degli adulti. I dati allarmanti crescono con l'aumento delle polveri sottili. Questi i dati generali.

Nella nostra zona, già notevolmente esposta agli inquinamenti dell'Enel, i dati sono purtroppo destinati ad aumentare in modo esponenziale perché l'uso del carbone moltiplica le emissioni di arsenico, polveri sottili ed anidride carbonica.

Per pochi milioni di euro l'anno, alcuni comuni, tra cui Tarquinia, si sono fatti tappare la bocca dall'Enel, rinnegando un passato di lotte a fianco dei cittadini. Due Sindaci esemplari, quello di Cerveteri e di Ladispoli hanno deciso di rifiutare i soldi del corrompimento e di continuare la lotta sociale e giudiziaria contro l'inquinamento dall'Enel. E’ da quei Sindaci che noi ci sentiamo rappresentati.

 

Luigi Daga

www.tarquiniacitta.it

 


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