GIOIA TAURO -REGGIO CALABRIA (UnoNotizie.it)

Apprendiamo con l’ufficializzazione del raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro dell’ennesimo tentativo di violenza nei confronti di un territorio ormai martoriato da scelte politiche trasversali scellerate. Per il governo nazionale, con il suo commissario all’emergenza Sottile, con la complicità dell’On. Loiero - che ha chiesto ed ottenuto la proroga dell’emergenza rifiuti   in Calabria, benché fallimentare e piena di sprechi –la salute dei cittadini  della Piana non conta nulla di fronte agli  interessi economici di un’oligarchia imprenditoriale d’Oltralpe che, realizzando un erogatore di tumori grande il doppio rispetto a quello attualmente esistente, raddoppierà solamente i suoi guadagni rendendo tra l’altro antieconomici gli spostamenti della spazzatura da un estremo all’altro della Calabria.

Per il raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro, come per il rigassificatore, come per l’ampliamento della discarica di Marrella, come per la Centrale Turbogas, come per il primo inceneritore ecc…, la salute delle popolazioni e la salvaguardia delle potenzialità dei  sistemi economici locali basati sull’agricoltura e sul turismo viene sempre in secondo piano: si è sempre proceduto con  Valutazioni d’Impatto Ambientale misteriose o inesistenti o senza Valutazioni Ambientali Strategiche nel nome di un’emergenza che dura ormai da 11 anni.

Il fuoco trasformerà ogni giorno centinaia di tonnellate di rifiuti provenienti dall’intera Calabria in centinaia di tonnellate di ceneri altamente tossiche e in fumi intrisi delle micidiali nanopolveri e diossine di dimensioni prossime a quelle molecolari (un diametro compreso fra 2 e 200 nanometri, cioè un milionesimo di millimetro). Queste polveri entrano in vari organi del nostro corpo dove provocano forme infiammatorie croniche e varie forme di cancro e non esiste in commercio alcun tipo di filtro da applicare all’inceneritore in grado di arrestarle.

Per P.B.C. l’unica strategia valida e seria da percorrere è , con la raccolta differenziata , quella dei Rifiuti Zero: produrre solo ciò che può essere riciclato. A prima vista sembra un’utopia ambientalista, in realtà è parte integrante della nuova rivoluzione industriale avviata da alcuni tra i paesi più avanzati, in particolare Giappone e Stati Uniti, già negli anni '80 e che P.B.C. vuole applicare nella Piana.

P.B.C. chiede al commissario all ‘emergenza e al Presidente Loiero  di realizzare, ad esempio,  nella piana una centrale di compostaggio, indispensabile per poter effettuare la raccolta differenziata. P.B.C.  si opporrà al raddoppio con tutte le sue forze e in ogni modo democratico  e fa appello alla mobilitazione dei partiti politici, delle forze sociali, dei movimenti e dei singoli cittadini , ricordando che già una volta con un‘azione comune culminata nella manifestazione del 22 dicembre 2007, con più di 8000 persone in piazza, si è riusciti a bloccare l’ennesimo atto di violenza e prevaricazione nei confronti di un territorio altrimenti  sempre più abbandonato al suo destino.

 

Il Coordinatore di Pbc Gioia Tauro

arch. Jacopo Rizzo

 

Il Coordinatore regionale di Pbc

Avv. Renato Bellofiore

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