CIVITAVECCHIA-ROMA (UNONOTIZIE.IT)

Il "Coordinamento comitati contro il carbone Civitavecchia" ha organizzato, nella città portuale,  un importante Convegno dal titolo  “Carbone senza controlli, Cittadini senza tutela”.

Il convegno si svolgerà venerdì 20 febbraio, alle ore 16.30, all'interno dell' Aula Consiliare Calamatta del Comune di Civitavecchia, in Piazzale del Pincio.

Il programma dell'iniziativa  prevede un'interessante introduzione curata dal Dott. Paolo Giardi e dal Dott. Maurizio Puppi, del coordinamento dei comitati presenti nel territorio inquinato di Civitavecchia.

Relatore del Convegno sarà il Professor Andrea Masullo, Ing. Elettronico, specializzato in Ingegneria sanitaria e ambientale. Il Prof. Masullo, Docente di fondamenti di Economia Sostenibile, presso l' Università di Camerino, è Responsabile scientifico dell' Osservatorio qualità ambientale della Provincia di Roma e Consulente del Ministero dell’Ambiente.

E' anche esperto tecnico scientifico per la Convenzione sui cambiamenti climatici dell' O.N.U. e responsabile energia e risorse del W.W.F

Il Convegno di Civitavecchia si concluderà con alcune riflessioni e dibattito su un tema che sta a cuore non solo agli abitanti di Civitavecchia, ma anche ai cittadini ed agli operatori economici dei comuni vicini, dell'Alto Lazio, che hanno ormai compreso da tempo i pericoli del carbone, non solo per salute, ma anche per l'economia.

Infatti sempre più a rischio sono vari comparti economici, tra cui quello dell'agricoltura e del turismo, basti pensare agli ingenti danni del carbone alla città di Civitavecchia che punta molto sul crocerismo e sull'apporto dei croceristi al commercio locale ed ai vari servizi. Sul turismo croceristico puntano molto, del resto, anche i comuni dell'hinterland. Specialmente in questo periodo di crisi economica commercianti, agricoltori ed altri operatori economici non vogliono certo il carbone.  Per non parlare poi dei gravissimi danni al turismo balneare, che riguarda tutti i comuni del litorale tirrenico inquinati dagli enormi camini delle centrali.

E' per questo che, da tempo, le popolazioni chiedono a gran voce controlli e tutela, attualmente inesistenti  nonostante le numerose manifestazioni. Basti pensare che in una delle ultime, sulla Statale Aurelia, protestarono oltre cinquemila persone, tra cittadini, operatori economici, commercianti e agricoltori seguiti da 250 trattori, con  bandiere e rappresentanze di tutte le associazioni di categoria.

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