ASSE-GERMANIA (UNONOTIZIE.IT)

GERMANIA: LA RADIOATTIVITA' FA PAURA E RISPUNTA IL NUCLEARE NELLA TERRA SISMICA A MONTALTO DI CASTRO

Del problema nucleare, con le ultime notizie da Asse, in Germania, se ne è parlato anche nell'ultima puntata di Report, su Rai Tre, puntata TV dedicata dalla conduttrice Milena Gabanelli al Nucleare e ad alcuni sviluppi sul caso Catania.

Tornando al nucleare, in Italia, nei mesi scorsi,  è rispuntato anche il folle progetto della Centrale Nucleare di Montalto di Castro, costruita durante la "Prima Repubblica" in zona sismica, ma fortunatamente mai entrata in funzione.

Intanto, sempre in tema di nucleare e radioattività, continua l'allarme in Germania.

Nelle miniere di Asse, piccolo rilievo della Bassa Sassonia, nel cuore di una montagna di sale, riposano da decenni rifiuti a media e bassa radioattività delle centrali nucleari tedesche.

Un luogo per seppellire 126.000 contenitori stipati al “sicuro” da molti pericoli.

Ma non da tutti.

All'impovviso 12 anni fa è accaduto l'imprevedibile: una piccola vena d'acqua ha cominciato a sgorgare all'estremità di uno dei tunnel della miniera che custodisce la “monnezza” nucleare a 550 metri sotto terra.

Solo lo scorso anno, però, la notizia è diventata di dominio pubblico, dopo essere stata più o meno segretamente custodita tra gestore del deposito, governo del land (Bassa Sassonia) e governo federale.

Pochi litri d'acqua, si parla di poco più di dieci metri cubi al giorno e l'intera Germania ha cominciato a tremare, perchè si tratta di una bomba ad orologeria.

Secondo le ultime notizie il tempo massimo di tenuta dei contenitori è 150 anni.

Quello minimo non è ancora chiaro.

Il fenomeno accaduto venne descritto con dovizia di particolari notizie da un giovane ingegnere che si occupò del problema a fine anni '70, quando il sito riceveva ancora i bidoni destinati allo stoccaggio temporaneo in attesa di una soluzione definitiva.

Era una critica scomoda per i lucrosi interessi in gioco.

La soluzione definitiva non c'è ancora ma ora l'emergenza è un altra, perchè nessuno sa come trattare i contenitori per paura di romperli.

Qualcuno li vorrebbe seppellire ancora meglio in una colata di calcestruzzo.

Una pazzia dopo l'altra, perchè si perderebbe qualunque possibilità di controllo.

Per ora, dopo queste notizie, c'è solo da tremare.

Nella foto, la sezione del tunnel “che fa acqua” contenente i 126.000 bidoni di rifiuti nucleari a rischio.

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