VITERBO (UnoNotizie.it)

A seguito della recente sentenza del Tar del Lazio, n.4583 del 05/05/2009, è decaduta l’ordinanza n. 185 emessa dal Comune di Viterbo in data 29/12/2008 e da ciò consegue un’assenza attuale di regolamentazione di tutte le materie ivi trattate, per le quali l’unico rinvio è al dettato delle “leggi nazionali e regionali di riferimento, nonché ai provvedimenti comunali non presupposti dall’atto annullato”, come precisato con nota odierna dall’Assessore Muroni destinatario della presente.    

Dalla lettura della citata sentenza si evince che il giudice ha contestato al Comune l’utilizzo dello strumento dell’ordinanza sindacale in quanto ritenuto non congruo per la disciplina delle attività commerciali e produttive del territorio comunale perché per tale regolamentazione non si è ravvisata la presenza dei requisiti di contigibilità ed urgenza richiamati dal comma 5 dell’art.50 del TUEL.

Dal canto proprio il Comune intende riaffermare, tramite appello al Consiglio di Stato, che l’ordinanza è strumento idoneo e legittimo in quanto interviene a coordinare ed organizzare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici proprio in ossequio al dettato del comma 7, del medesimo art. 50 del TUEL.
Non è nelle intenzioni e nelle competenze delle scriventi associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti, dare giudizi sulla controversia in atto e tuttavia è fonte di notevole apprensione per entrambe la deregolamentazione che oggi si trova a vivere la città intera, con le pesanti conseguenze che ne possono derivare con riferimento ai turni di apertura dominicale e di chiusura infrasettimanale dei negozi, nonché agli orari di apertura e chiusura dei punti vendita.

Tutti i citati argomenti erano stati oggetto di concertazione con il Comune e sugli stessi era stato trovato un accordo che adesso è saltato.
Di fronte a tale preoccupante situazione, le Associazioni del commercio invitano pertanto il Comune a voler adottare con la massima urgenza un provvedimento che ristabilisca le disposizione già a suo tempo concordate ed inserite nell’ordinanza 185 del 29/12/2008, con riferimento alle attività del settore commercio regolamentate a livello nazionale dal D.Lgs. 31/03/1998 n. 114, ciò in attesa di definire al più presto anche una regolamentazione delle attività di somministrazione nei pubblici esercizi.

Ascom Confcommercio di Viterbo
Confesercenti di Viterbo

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