“Le linee guida e gli obiettivi del nuovo piano regionale dei rifiuti in corso di definitiva elaborazione e approvazione da parte della Regione sono condivisibili”. Lo ha dichiarato stamattina il Presidente della Provincia di Terni, Andrea Cavicchioli (nella foto), a proposito di gestione dei rifiuti e di strategie locali e regionali. “La raccolta differenziata spinta – ha poi aggiunto – la diminuzione di produzione di rifiuti alla fonte, il recupero della frazione umida per il trattamento in discarica e l’utilizzo di quella secca per la produzione di energia, anche tramite nuove tecnologie già sperimentate in altre realtà territoriali, costituiscono un quadro di riferimento ed una base solida di collaborazione positiva. Tuttavia – ha specificato il Presidente – occorre sostenere il piano dei rifiuti con risorse mirate per quanto riguarda l’accompagnamento del percorso complessivo della raccolta differenziata, in quanto il 65% indicato costituisce indubbiamente un traguardo ambizioso che ha bisogno di incentivi reali e di un processo di sensibilizzazione dell’utenza, nonché del completamento del ciclo in modo da produrre risultati virtuosi. Si deve puntare – ha osservato Cavicchioli – alla tendenziale autosufficienza degli ambiti e all’individuazione di tutti gli elementi che contraddistinguono le esigenze del governo del sistema, evitando ‘zone grigie’ e compiendo scelte chiare con atti di responsabilità che riguardano l’intera comunità regionale. Quella della completezza gestionale del processo di trattamento dei rifiuti è una questione che riguarda entrambi i territori provinciali. Per quello ternano si deve definire l’assetto a regime, tenendo anche conto del quadro di riferimento attuale che interessa l’Asm, della costituzione della multiutility provinciale, della necessità di ottimizzare le opportunità e di definire le scelte sia per la frazione secca che per quella umida. Per il “Perugino” è necessaria una dotazione completa di impianti per far fronte in maniera adeguata a tutte le sue esigenze. E’ evidente – ha concluso il Presidente - che ulteriori elementi potranno essere precisati nel corso dell’iter di approvazione del piano, tenendo conto, nel rispetto dei ruoli, dell’importanza della cooperazione fra gli Enti preposti e fra i soggetti che operano in questo delicato settore e che quelle rappresentate sono esigenze fondamentali per raggiungere gli obiettivi stabiliti”.

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