Gli ecostudenti più fortunati d’Europa? I 391 ragazzi che alloggiano nella residenza universitaria Lungodora di Torino: la loro sede si è appena laureata con il massimo riconoscimento ecologico per le strutture, la certificazione ambientale Ecolabel europea. Un marchio importante, istituito dall’Unione Europea che identifica le strutture con elevate performance ambientali. E che, grazie al ruolo propulsivo dell’EDISU (Ente strumentale della Regione per il Diritto allo Studio Universitario) viene assegnato per la prima volta a una residenza per studenti.

Il risultato è frutto del lavoro svolto nell’ambito del progetto EcolaBELPIEMONTE, realizzato dal Centro Studi Ambientali di Torino con il contributo dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte e la collaborazione attiva dell’EDISU, che gestisce la residenza. Il progetto garantisce alle strutture ricettive piemontesi la consulenza tecnica per l’ottenimento del marchio, uno sportello informativo per diffondere i principi dell’eco-gestione, e la loro promozione a livello nazionale e internazionale (sono18 finora le strutture piemontesi col marchio Ecolabel).

Per la prima volta in Europa, tra le centinaia di hotel, agriturismo e bed&breakfast già certificati, spunta dunque una residenza universitaria, la residenza Lungodora, luogo di accoglienza - ma anche di formazione - degli studenti. “A questi ragazzi viene dedicato un percorso di educazione alla sostenibilità - spiegano i promotori -, che passa sia attraverso l’educazione a consumi più sostenibili sia attraverso il miglioramento della qualità ambientale delle strutture offerte”. “Questa del Lungodora non è una struttura alberghiera come le altre finora certificate dal progetto, ma in un certo senso è un’abitazione, è la ‘casa’ degli studenti: proprio per questo ci sembrava molto importante avviarli verso uno stile di vita sostenibile – spiega la Presidente dell’EDISU, Maria Grazia Pellerino – che è poi il senso della certificazione Ecolabel”.

Certificazione in cui l’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte ha sempre creduto, “e che ora arriva a premiare una struttura diversa dalle precedenti, una struttura che ospita una grande famiglia con 400 persone, tra studenti e addetti ai lavori” – continua l’Assessore regionale de Ruggiero – “in cui la pratica dell’undicesimo comandamento, il «non sprecare», oltre che essere etico è anche conveniente, perché dà risultati concreti”.

I numeri li conferma Cosimo Biasi, del Centro Studi Ambientali di Torino che dà qualche esempio proprio sulla politica dell’antispreco: “Tra le varie azioni svolte nella residenza Lungodora è stato effettuato un intervento di adeguamento dell’illuminazione per ridurre gli sprechi riportando l’illuminamento medio entro i limiti di legge. Questa semplice operazione di disattivazione delle lampade in eccesso, effettuata pressoché a costo zero, porterà la struttura a un risparmio di ben 9.000 euro all’anno, con una riduzione delle emissioni annue di anidride carbonica pari a 19mila kg”.

La struttura Lungodora è ora un laboratorio ambientale da ‘dieci e lode’, dotato di tecnologie e impianti per la riduzione dei consumi energetici, idrici e di materia, fra i quali spiccherà il più grande impianto solare termico del Piemonte. Esempi concreti per ridurre i consumi, che si sommano a interventi e materiali di comunicazione ambientale affissi all’interno delle stanze e delle parti comuni, pensate per sensibilizzare i giovani nell’adozione di buone pratiche, invitandoli a replicare i comportamenti virtuosi anche tra le loro famiglie e tra i loro amici. Perché gli ecostudenti facciano davvero scuola.

Nella foto la consegna della bandiera Ecolabel durante la conferenza stampa alla residenza Lungodora

- Uno Notizie Torino -

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