Emozionanti esperienze nel cuore della Capitale per i visitatori e vacanzieri di questo Natale 2009. Fino al 3 gennaio, ultimo appuntamento il 6 gennaio 2010, Giovani attori in costume daranno voce a grandi classici, da Marziale a Shakespeare, interpretando parole senza tempo su due palcoscenici d’eccezione, in un percorso in cui passato e memoria incontrano il teatro e grazie al teatro vivono di luce nuova: il Tempio di Romolo al Foro e la Casa di Livia al Palatino.


Durante le prossime festività natalizie la Soprintendenza, in collaborazione con Pierreci ed Electa, propone un ciclo di letture e interpretazioni di testi classici con visite in tema, in luoghi dell’area archeologica centrale particolarmente evocativi, solitamente chiusi al pubblico e che per l’occasione verranno riaperti.
Il natale dell’Impero e il suo protagonista assoluto, Augusto, verranno raccontatati all’interno della Casa di Livia. In questo luogo, grazie ai testi originali di Shakespeare, si incontreranno Bruto, l’antieroe per eccellenza il difensore di un mondo, quello della Repubblica, ormai tramontato, e l’eroe per antonomasia: Antonio, colui il quale difese fino all’ultimo Cesare e ne fu il primo vendicatore. Un vincitore solo apparente, che dovrà soggiacere all’arte politica e propagandistica di Ottaviano.

La visita sarà quindi l’occasione per un viaggio attraverso la storia di Roma, narrata da un archeologo, a partire dalla Roma arcaica delle origini, che trova le sue testimonianze nelle vicinissime capanne romulee, fino alle vicende della Repubblica e della sua fine.
L’origine del Natale, il passaggio dalla cultura classica antica a quella del medioevo sarà l’argomento guida della visita al Tempio di Romolo al Foro Romano. I testi di Marziale e di altri autori antichi permetteranno di illustrare il passaggio dai Saturnalia romani al Natale in un luogo dove le strutture del tempio tardo romano, diventate il vestibolo della chiesa dei SS. Cosma e Damiano, testimoniano lo stesso passaggio dal punto di vista architettonico e funzionale.


Il programma

Dal 19 dicembre al 6 gennaio le rappresentazioni saranno offerte gratuitamente nella fascia oraria mattutina, in italiano e inglese a siti alterni, per la durata di circa un’ora.
In caso di molte richieste l’organizzazione proporrà ulteriori visite nel primo pomeriggio.
Il progetto è curato dagli archeologi di Pierreci e dalla Compagnia del Teatro Reale, già attiva in progetti simili ad Ostia Antica, per conto della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia, ed a Villa Adriana per la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.
I costumi sono di Gabriel Mayer di G.P.11 che ha firmato importanti spettacoli televisivi, cinematografici e teatrali e film storici vestendo attrici come Sofia Loren, Rossella Falk, Ursula Andress, Mariangela Melato, Annamaria Guarnieri, Carla Fracci, Claudia Cardinale, Raffaella Carrà e tanti altri personaggi.


Il Tempio di Romolo

Il tempio del Divo Romolo si trova nell’area archeologica del Foro Romano, a Roma, sulla Sacra via summa, tra il tempio di Antonino e Faustina e la basilica di Massenzio. In origine venne costruito come vestibolo circolare di accesso al Tempio della Pace, ma dopo l’abbandono del complesso imperiale, Massenzio lo riutilizzò come tempio dedicato al figlio, Valerio Romolo, prematuramente scomparso nel 309 e divinizzato. In seguito, quando un’aula del Tempio della Pace venne trasformata nella basilica dei Santi Cosma e Damiano nel VI secolo, fu utilizzato come vestibolo della chiesa. La porta bronzea di accesso è una delle poche romane sopravvissute, e presenta un meccanismo ancora funzionante. Essa è affiancato da due colonne di porfido rosso con capitelli corinzi in marmo bianco che sorreggono una trabeazione riccamente decorata di reimpiego, così come la cornice, anch’essa rifinita da dettagli pregiati. All’interno alcuni affreschi risalenti al XIII secolo e al Rinascimento. Dalla vetrata del fornice si possono vedere i mosaici dell’arco trionfale della chiesa dei SS. Cosma e Damiano della fine del VII secolo.

La casa di Livia

La cosiddetta “Casa di Livia” è una delle case repubblicane rimaste sul colle Palatino, scavata dal 1869. L’attribuzione della casa alla moglie di Augusto è priva di reale fondamento e risale ai primi scavi condotti da Pietro Rosa su incarico di Napoleone III. Essa è basata solo sulla traccia del nome generico sulla tubatura e da elementi circostanziali come la vicinanza alla Casa di Augusto.
In ogni caso non si tratta della casa dove Livia visse col primo marito Tiberio Nerone, ma forse di un appartamento ad essa riservato nella casa del marito, che era un agglomerato di numerose case più antiche. L’edificio si trova poco distante dal tempio della Magna Mater, sull’estremità occidentale del colle, su una terrazza più bassa del tempio e su un terreno lievemente in pendenza. Dall’ingresso odierno si accede a un cortile rettangolare con pilastri che dovevano sostenere una tettoia e dei quali oggi restano solo le basi. Il tablino, posto tra altre due stanze che si affacciano sul cortile, doveva essere il passaggio di comunicazione tra le due parti della casa. Qui e nei due ambienti adiacenti si è conservata una famosa decorazione ad affreschi di secondo stile databili al 30 a.C.

Informazioni
Visite gratuite in italiano e in inglese dalle 10:00 alle 13:00
Prenotazione obbligatoria
tel. 0639967700
Informazioni www.pierreci.it

Biglietti d’ingresso
Intero € 12.00
Ridotto € 7,50 (18- 25 anni)
Gratuito : minori di 18 anni e maggiori di 65 anni
Il biglietto consente l’accesso al Foro romano e al Palatino.
Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio

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