L’importante documento, unico in Italia, è stato curato dall’Isnart e presentato nel corso di un Convegno organizzato nell’ambito delle iniziative promosse dalla Borsa del Turismo Sociale e Associato (BTSA) in corso di svolgimento nella Città dei Papi
Sono oltre 800 mila i vacanzieri che hanno prenotato la propria vacanza attraverso il circuito sociale ed associato nel 2009 per un numero di vacanze principali effettuate pari ad 1 milione e 126 mila e un fatturato di 727,3 milioni di euro. Una cifra, però, che va quanto meno raddoppiata considerato che questi turisti effettuano in media 2,3 soggiorni l’anno. Ciò vale a dire che il fatturato generato dal turismo sociale e associato in Italia deve attestarsi nel suo totale su almeno 1 miliardo e mezzo di euro. E’ quanto emerge  da una indagine condotta dall’Isnart (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche) in collaborazione con l’Osservatorio permanente costituito in ambito BTSA, con il sistema CATI e un questionario ad hoc, composto da 45 domande. Le interviste sono state effettuate in due periodi dell’anno, nel mese di luglio 2009 e nel mese di gennaio 2010 e sono state condotte dalla società GFK-Eurisko.

Si tratta di uno studio assolutamente nuovo, giunto alla seconda edizione, sul vasto mondo dei viaggi e vacanze organizzate dai circuiti dei CRAL aziendali, dei Dopolavori, delle parrocchie e organizzazioni religiose, delle scuole, dei circoli culturali e sportivi e dei comuni di residenza.
Lo studio ha messo in evidenza dati di particolare interesse che svelano  peculiarità e aspetti inediti di un comparto del turismo nazionale di vaste proporzioni, fino ad oggi poco conosciuto e valutato, e l’identikit del vacanziere italiano che prenota tramite Cral aziendali, una forma di associazionismo molto sviluppata e ramificata sul territorio nazionale.  E’ emerso, ad esempio, che questi volumi di domanda turistica e di spesa hanno coinvolto, dal punto di vista dell’offerta ricettiva, quasi 6.400 strutture pari al 9,3% del totale nazionale.  Tra queste, quelle più utilizzate sono le case per ferie (28%) e gli ostelli per la gioventù (22,4%), seguite dai villaggi turistici (15%) e dagli alberghi (15,5%) soprattutto di categoria superiore (20,4% nei 4 stelle e 17,3% nei 5 stelle) a dimostrazione che parlare, per questa particolare tipologia, di turismo povero è assolutamente improprio. A livello nazionale le associazioni sportive (5,2%) e quelle culturali (4,7%) sono le tipologie più diffuse, seguite dai Cral aziendali (3%) e dalle scuole (2,7%).  Gli hotel (soprattutto quelli di categoria superiore) ed i villaggi turistici hanno il proprio riferimento principale nelle associazioni culturali e sportive e nei Cral aziendali, mente il circuito legato alla chiesa (parrocchie e organizzazioni religiose in genere) e alle scuole, ha come interlocutori principali le case per ferie e gli ostelli della gioventù.

Altro dato significativo è quello che evidenzia come i Cral aziendali e le associazioni culturali siano i soggetti più importanti attraverso i quali passa la quota maggiore sia di vacanzieri italiani che di vacanze effettuate. Al mondo delle imprese è legato, infatti, il 28,8% delle vacanze principali prenotate nel 2009 mentre la rete  delle associazioni culturali ne ha veicolate il 21,7%. Le parrocchie si attestano sul 18,6%, le associazioni sportive sul 5,8% e assumono rilevanza i comuni con il 9,7% delle vacanze effettuate.
Per quanto concerne le destinazioni, le città d’arte con quasi il 42% sono quelle preferite, seguite dalle località balneari (28,6%) e montane (14,8%).  Il 39,7% delle vacanze sono state effettuate all’estero e il 60,3% in Italia. Alle prime hanno contribuito in maniera prevalente le scuole  e le associazioni culturali, mentre i maggiori fruitori di vacanze entro i confini nazionali sono stati coloro i quali si sono affidati alle associazioni sportive e ai comuni. All’estero le mete più gettonate sono state la Francia, seguita da Gerusalemme, la Giordania, l’Egitto archeologico e la Grecia. In Italia prevalgono la Toscana, il Trentino e il Lazio. I Cral hanno come meta principale la Sardegna.
L’identikit del vacanziere italiano che prenota tramite i Cral, circa il 20,5% del totale, evidenzia che la fascia di età più rappresentata è quella degli over 65 con il 34,5% dei casi. Nella maggior parte (52,3%) si tratta di pensionati oppure di  impiegati (35,5%). La scolarità risulta essere medio-bassa: il 65,5% ha un titolo di scuola media superiore e il 15,6% di media inferiore.
Circa i comportamenti per le vacanze effettuate in Italia le motivazioni principali sono legate alle bellezze naturali del luogo e al desiderio di vedere un posto ancora mai visitato. Le scelte avvengono, inoltre, in base alla convenienza dei prezzi (11,5%), alla vicinanza (10,9%), al passaparola (11,9%) e in base alla possibilità di praticare attività sportive (8,8%). La bellezza della natura (48,6%) ha un peso maggiore per le vacanze all’estero, seguita dalla voglia di evasione e relax (22%) e di visitare posti nuovi (17,3%).
Sebbene la cultura e l’arte non rappresentino l’interesse primario della vacanza, la visita ai musei, ai monumenti  e alle mostre, risultano essere una componente fondamentale delle attività che caratterizzano la scelta, insieme alla ricerca degli aspetti enogastronomici (34,4%) o dello shopping (28%).
In termini di target, infine, i vacanzieri viaggiano in coppia (30,3%), in gruppi di amici (29,1%) o in famiglia o gruppi di amici con ragazzi tra i 7e i 14 anni (32,7).

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