Emilia Romagna, ultime notizie inceneritore Parma - Il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli ha riunito d'urgenza la Giunta provinciale per comunicare l'intenzione di rivedere il PPGR (Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti) alla luce delle nuove possibilità di trattamento alternativo dei rifiuti.

Il progetto dell'inceneritore viene sospeso per 6 mesi a partire dalla data di oggi per poter esaminare tutte le proposte sul campo.

Pare che il risultato delle recenti elezioni amministrative regionali con la crescita dei voti di protesta e di sostegno a favore del movimento 5 stelle abbia influenzato la inaspettata decisione.


La prima risposta di Enia sarà quella di fornire a tutte le famiglie un piccolo inceneritore domestico da inserire sotto il lavello di cucina per poter eliminare direttamente a casa i rifiuti.


I fumi, a detta dell'Ausl, possono essere convogliati nella canna fumaria condominiale visto il basso impatto dell'impianto. Si tratta di un prodotto americano coperto da brevetto internazionale già testato efficacemente nell'Haddock.


Per quanto riguarda le ceneri di risulta un apposito contenitore provvederà alla loro raccolta: una volta pieno il materiale potrà essere utilizzato come concime in giardino.


Al repentino capovolgimento di fronte sembra abbia giocato anche la grande pressione popolare.


In ambito comunale lo sconcerto pare evidente anche se prevale la presa d'atto e il guardare oltre, per costruire una alternativa efficace di migliore gestione dei rifiuti.


Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti e Risorse

- Uno Notizie Italia, Emilia Romagna - ultime news Parma -

Commenti

l´iniziativa parte nel migliore dei modi: spegnere immediatamente l´inceneritore, ma contemporaneamente occorrerebbe istituire una raccolta differenziata molto spinta, organizzare il riciclo delle materie ricavate e sensibilizzare l´acquisto di prodotti dal packaging semplificato. l´idea del piccolo inceneritore domestico mette un po´ i brividi perchè non sarà possibile controllare la qualità della combustione e, anche in presenza di un prodotto cosidetto estato, i risultati di un incenerimento lasciati alla gestione improvvisata dei singoli non possono essere che scadenti. sappiamo che un inceneritore, grande o piccolo che sia, non può fare a meno di inquinare, sarebbe ben singolare che una piccola macchina domestica si presenti dotata di una tecnologia migliore rispetto a quella di un impianto industriale.
commento inviato il 03/04/2010 alle 9:10 da franco gabotti  
scusate, ma è uno scherzo, vero
commento inviato il 03/04/2010 alle 2:05 da mariangela  
se la grande imprenditoria impiantistica, intuisse la possibilita´ di fare bussiness non solo attraverso la costruzione di terrificanti inceneritori ma di strutture alternative ecocompatibili (vedi VEDELAGO TV CARLA POLI),saremmo tutti salvi.....loro con redditizie progettazioni ...noi portiamo a casa la pelle Credo sia essenziale far circolare notizie serie, documentate....intere popolazioni subiscono impotenti le conseguenze di volonta´ politiche ed economiche difficili da contestare se non ci si avvale della verita´ e della forza della protesta .Abito ad Acerra.. qui esaleremo l´ultimo respiro dicendo NO INCENERITORI e invece lo si magnifica cercando di sedare le proteste mettendo gli uni contro gli altri ventilando false compensazioni......fatto questo ,autorizzano altri insediamenti a grande impatto ambientale......... ..Tutto nella sonnolenta e colpevole inerzia di istituzioni locali e sovracomunali...... ecco perche´ gioisco di s
commento inviato il 05/04/2010 alle 2:43 da rosanna leone  
La notizia della sospensione dell´inceneritore di Parma è un pesce d´aprile
commento inviato il 07/04/2010 alle 9:19 da Sandro  
Scusate ma si è sempre detto che gli inceneritori non fanno bene alla salute, piccoli o grandi, si lotta per posizionarli lontano dai centri abitati e ora ce li mettiamo in casa....forse c´è qualcosa che tocca...o c´è una spiegazione a tutto ciò
commento inviato il 11/04/2010 alle 7:17 da laura  
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