Ultime notizie Tuscia, Lago di Vico: top secret sul contenuto del centro chimico militare che ha avvelenato il lago di Vico - Durante le ultime elezioni di marzo abbiamo potuto rilevare quanto poco chiara sia la situazione in merito ad uno dei luoghi più suggestivi della nostra Provincia. Un’area nota a molti, in grado di attrarre turismo dalla capitale, famiglie circostanti, appassionati di sport e cittadini alla ricerca di pace e refrigerio. Stiamo parlando del Lago di Vico.
Ebbene, abbiamo capito (o meglio, ci hanno fatto capire, anche grazie ad un atteggiamento bruscamente ostativo da parte di alcuni politici locali) quanto poco sappia la gran parte degli abitanti di quell’area a tal proposito.
Tanto è bastato a farci insospettire. Ed in effetti c’è del marcio, eccome. Nella forma come nella sostanza. Ed in questo non è facile capire cosa faccia più rabbia.

Forse la cosa che più irrita è vedere con quanta supponenza molti “signori” considerino le persone che ingenuamente hanno consegnato loro l’amministrazione dei propri luoghi degli sprovveduti che devono sottostare alle menzogne, ai silenzi, ai segreti di stato di chi li governa e ci governa.
Come viterbesi siamo nauseati.
Per troppi decenni ci è stata nascosta la verità sul centro chimico militare del Lago di Vico. Tutti sapevano che c’era qualcosa di terribile nascosto. Una vera e propria bomba ecologica pronta a compromettere l’ecosistema lacunare e la nostra salute.
Già nel 1996, durante alcuni lavori, una nube di fosgene aggredì un ciclista.

Da allora sono state fatte denunce, lettere, richieste di chiarimenti sulla reale situazione ma il tutto è stato avvolto da una nube ancora più tossica: una nube di menzogne ed insabbiamenti, una nube di illegalità, di immoralità e di attacchi ai diritti dei cittadini.
Dove sono state finora e dove sono le istituzioni preposte alla difesa della salute dei cittadini? Chi finora ha taciuto e chi continua a tacere ha delle grosse responsabilità. Ha la grandissima colpa di aver infranto l’articolo 32 della Costituzione secondo il quale “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”.

Chi finora si è nascosto dietro al segreto di stato dovrà risponderne ai cittadini di Ronciglione e di Caprarola che bevono l’acqua del Lago di Vico, che con quell’acqua hanno lavato e cotto alimenti, che con quell’acqua hanno lavato i propri figli, che con quell’acqua hanno pagato il proprio avvelenamento. Queste persone dovranno spiegare il motivo per il quale non sono stati presi in considerazione i rischi per la salute e per l’ambiente. Da anni.
Di una cosa gli abitanti dell’area del Lago di Vico possono star certi: l’IDV della Provincia di Viterbo vigilerà e denuncerà ogni tentativo di insabbiamento. L’IDV della Provincia di Viterbo non farà sconti a nessuno e farà di tutto per far rispettare le leggi e i diritti dei cittadini. Sempre!

Federico Chiovelli
Italia dei Valori di Viterbo e Provincia

- Uno Notizie Tuscia - ultime news Viterbo -

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