ITALIA, REFERENDUM GIUGNO: SI, SI, SI, SI. Giovani Democratici di Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli: ''4 SI al referendum''
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L’Italia non è fuori dal nucleare grazie alla moratoria, semplicemente il Governo ha scelto di non scegliere, almeno per ora. Se ne parlerà fra un anno. Se il Nucleare è sicuro ed è la panacea di tutti i mali, perché il Governo sfugge dalla scelta? Se il Governo è convinto che la scelta del Nucleare è per il bene dei cittadini, perché allora ha detto “ne riparliamo tra un anno”?

Di fronte al materializzarsi del rischio nucleare il Governo cosa fa? Rimanda!
Un Governo responsabile avrebbe avuto due strade dinnanzi alla tragedia nucleare del Giappone: o ammettere l’errore della loro scelta e fermare il programma nucleare, o persistere nelle proprie convinzioni e continuare per la sua strada. Nel primo caso avremmo reso merito ad un Governo che sa ammettere i propri sbagli, nel secondo avremmo contestato la scelta, ma in tutti i casi sarebbe stata una scelta onorevole. La scelta della moratoria é vergognosa: si rimanda sperando che la gente dimentichi ma, fortunatamente, pur avendolo osteggiato in tutti i modi, il referendum del 12 e 13 giugno non è rimandabile. Il Governo non potrà farsi ancora interprete dei cittadini, ma dovrà ascoltarli! Per questo noi invitiamo i cittadini a farsi sentire. Usiamo l’arma che i cittadini hanno contro un Governo che sbaglia: il voto.

Votiamo 4 SÌ al prossimo Referendum.
Un SÌ per dire chiaramente no al Nucleare in Italia, semplicemente perché è inutile, rischioso e controproducente. Il nucleare non serve all’Italia, ma ostacola la rivoluzione energetica già in atto e non va' d’accordo con gli obiettivi europei per l’energia e per il clima. Le priorità sono altre: efficienza e il risparmio energetico innanzitutto, ma anche sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili in cui la nostra ricerca italiana è capofila mondiale. Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che per le sue condizioni climatiche e posizioni geografiche tutti c’invidiano. Sole, acqua e vento battono il nostro
territorio dalle Isole alle Alpi, ed il Governo vuole farci passare dalla schiavitù del Carbone e del Petrolio, a quello dell’Uranio e del Plutonio. E’ giunta l’ora di contrapporci a questo ritorno al passato antieconomico e distruttivo ribadendo con fermezza e consapevolezza no all’energia nucleare, SÌ alle energie rinnovabili.

Ma non dimentichiamo anche il rischio che un bene primario come l’acqua sta correndo: la privatizzazione! L’acqua non ha prezzo, come ben sa chi soffre la sete nei paesi del terzo mondo... in Italia il Governo vuole darglielo. Ecco altri 2 SÌ: bisogna dire 2 volte SÌ all’acqua pubblica!
Ecco perché invitiamo i cittadini a partecipare al voto nel prossimo Referendum del 12-13 giugno, e li invitiamo a votare un SÌ per fermare un futuro di energia da fonti rinnovabili, e non alla schiavitù del Nucleare insieme, e non al posto, della schiavitù dei combustibili fossili. Due SÌ all’acqua come bene comune e primario per tutti. L’ultimo SÌ dobbiamo dirlo alla nostra Costituzione, per rammentare al Governo che siamo tutti uguali.

Quattro SÌ per non lasciare ai nostri figli e nipoti un futuro in cui l’acqua non sia un bene pubblico, per non lasciare loro il problema delle scorie e della dismissione delle centrali nucleari, oltre a farli crescere con lo spettro del nucleare, e per non lasciare loro un futuro in cui ci viene concesso di essere tutti uguali, basta che qualcuno sia più uguale! Lanciamo questo invito perché ci sentiamo personalmente partecipi in questa impegnativa e difficile campagna referendaria.
Lanciamo questo invito perché non stiamo fermi al grido: armiamoci e partite!

Noi per primi aderiamo al Comitato Laziale “Vota SÌ per fermare il Nucleare”, che già ha svolto un duro ed ottimo lavoro e che sicuramente continuerà a svolgere.
Confidiamo che il 12 e 13 giugno i cittadini scelgano di andare a votare, e scelgano anche di dire quattro volte SI al futuro dei loro figli, e non facciamo come il nostro Governo, che non ha scelto.
Vogliamo essere gli artefici del nostro futuro? Scegliamo di Sì.


I circoli dei Giovani Democratici di Civitavecchia, Fiumicino e Ladispoli
I circoli del Partito Democratico di Civitavecchia, Fiumicino e Ladispoli

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