BASILICATA, INQUINAMENTO PETROLIFERO. assordante il silenzio dell'assessorato Regionale Ambiente.
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La Ola, Organizzazione Lucana Ambientalista e No Scorie Trisaia comunicano che sul Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse - Anno LV N. 7 - 31 Luglio 2011n.23 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 30 giugno 2011 che, nel prorogare la concessione di coltivazione 'Gorgoglione' alla società Total E&P Italia SpA sino al 14 luglio 2023, prevede:

1- allacciamento a produzione, entro il
2014, dei pozzi già perforati: 'Tempa Rossa 1', 'Tempa Rossa 2', 'Tempa  d'Emma 1', 'Gorgoglione 1' e 'Perticara 1';

2- la perforazione e 
relativo allacciamento a produzione, in caso di esito positivo, di un  pozzo di accertamento denominato 'Gorgoglione 2';

3-la costruzione, 
entro il 2014, di un Centro olio denominato Centro Olio 'Tempa Rossa',  ubicato nel Comune di Corleto Perticara (PZ), e relativa posa delle  condotte di allacciamento.

Il programma dei lavori di ricerca della Total approvato dal Ministero  dello Sviluppo Economico prevede inoltre:
1- la  perforazione, entro 
il 2013, di un sondaggio esplorativo sul prospetto denominato  'Perticara Sud-Ovest';
2- l'eventuale esecuzione, entro il 2013, di un
rilievo sismico 3D e perforazione, entro il 2014, di un eventuale sondaggio esplorativo sarà autorizzato, d'intesa con la Regione Basilicata, ai sensi dell'art. 3, comma 2, dell'Accordo Stato-Regione  del 24 aprile 2001, previa verifica di compatibilità ambientale.

Preoccupa il silenzio assordante del dipartimento ambiente della Regione Basilicata e del suo assessore Mancusi, di cui la Ola e No Scorie Trisaia ne continuano a chiedere le dimissioni assieme al Dirigente Generale, non solo  sulle ultime vicende dell'inquinamento in Val d'Agri, ma anche sui possibili danni nell'area della concessione Total denominata "Gorgoglione" dove - é bene ricordare - é stata rinvenuta nel territorio di Corleto Perticara una discarica di fanghi petroliferi e sostanze chimiche non meglio identificate, ancora sotto sequestro giudiziario ad opera del NOE dei Carabinieri e sulla quale non sono note le eventuali azioni di messa in sicurezza da parte della Regione Basilicata ed i risultati delle indagini.

La Ola e No Scorie Trisaia, considerati i rilevanti impatti ambientali e quelli che si prospettano, dopo quelli in Val d'Agri, anche nelle Valli del Sauro-Camastra, e considerate soprattutto le inesistenti garanzie ambientali regionali e per il monitoraggio, chiede con forza a tutti i ai partiti politici di farsi promotori di una legge regionale di moratoria delle nuove attività petrolifere in Basilicata.  
Ciò al fine di salvaguardare il prioritario diritto delle popolazioni lucane alla salvaguardia della salute e alla tutela dell'ambiente, i  cui rischi sono stati sottovalutati in Val d'Agri proprio dalle distratte istituzioni lucane, troppo intente a contrattare le  royalties ed a autorizzare attività di ricerca ed estrazione petrolifera sull'intero territorio regionale.

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