Nubifragio Liguria e Toscana, si cercano dispersi, ultime notizie La Spezia - Sono arrivate a sette le vittime del nuifragio che ha cambiato il volto delle Cinque Terre in Liguria e devastato la Lunigiana in Toscana. Tra i comuni più colpiti Borghetto, Brugnato, Rocchetta Vara, Zignago in Val di Vara e Monterosso, Vernazza e Corniglia nelle Cinque Terre. La part più bassa del comune di Monterosso è stata sommersa da uno strato spesso anche tre metri di detriti composti da fango e sassi.

Per quanto riguarda la Toscana, la lunigiana e Aulla (la cittadina più colpita) restano in condizioni critiche e fervono i lavori per rimettere in sesto l'elettricità e l'erogazione del gas. Alcuni paesi sono ancora irraggiungibili se non con gli elicotteri e ad Aulla tutte le scuole sono chiuse fino a nuova ordinanza.




 

Violenta alluvione in Liguria e Toscana, 5 morti, 6 dispersi, ultime notizie maltempo ottobre: nubifragio nelle provincie di La Spezia e Massa Carrara- L'ondata di maltempo che ha travolto la Liguria e la Toscana ha provocato la morte di 5 persone, mentre altre sei risultano disperse. L'autista di un'autocisterna investita da una frana sull'autostrada A12 è stato tratto in salvo e si trova ora in ospedale, così come i due turisti trascinati in mare mentre si trovavano alle Cinque Terre; una ragazza è stata è stata estratta viva dalle macerie nella notte, ma rimangono disperse altre due persone. Molto complicata la situazione dei trasporti e della viabilità: è chiuso il tratto della A12 tra Sestri Levante e Santo Stefano Magra La Spezia, mentre è ancora bloccata la linea ferroviaria Genova La Spezia, a causa della frana che si è riversata nella giornata di ieri sui binari tra Levanto e Corniglia. Proprio le difficoltà della viabilità stradale e ferroviaria ha portato rallentamenti e blocchi dei soccorsi in molti comuni della provincia di La Spezia e di Massa Carrara.

La pioggia torrenziale ha tormentato anche la Toscana, in particolare la zona della Lunigiana, dove sono crollati due ponti a causa del nubifragio. Ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, è stato ritrovato il corpo di una donna all'interno di un'auto rovesciata dalla furia dell'acqua, mentre sempre nella stessa cittadina un uomo è morto nello scantinato di casa. Decine di persone sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco in gommone e oltre 300 persone sono ora ospitate all'interno del Palasport. Anche in Versilia il forte maltempo ha creato non poche difficoltà soprattutto alla rete fognaria.

Intanto, anche per la giornata di oggi, la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta per le avverse condizioni meteo, che stanno avanzando su tutte le regioni del nord Italia (in particolare Friuli-Venezia-Giulia) e che domani interesseranno anche l'Italia meridionale. Se non strettamente necessario è consigliabile non mettersi in viaggio verso le zone colpite dal nubifragio.




 


In Liguria il 98 per cento dei comuni è a rischio frana o  alluvioni. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento agli effetti provocati dal maltempo che ha colpito pesantemente la regione dove i comuni minacciati in una o più parti del loro territorio da frane o alluvioni sono 232 e centomila persone vivono in “zone rosse”.  La situazione non è meno grave in Toscana dove sono ben 280 i comuni a rischio frane o alluvioni, ossia il 98 per cento del totale. Tra i 10 capoluoghi toscani, ben sette – Firenze, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Prato e Pistoia – presentano addirittura il 100 per 100 delle Amministrazioni classificate a rischio. Seguono Arezzo, Siena e Grosseto, rispettivamente con il 97, il 94 e l’86 per cento delle municipalita’ considerate a rischio. L’area interessata dal maltempo  è dunque piu’ fragile rispetto alla media nazionale in Italia dove comunque ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale, a rischio idrogeologico, dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione, mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamità. All'elevato pericolo idrogeologico in Italia non è certamente estraneo il fatto che un territorio grande come due volte la regione Lombardia, per un totale di cinque milioni di ettari equivalenti, è stato sottratto all'agricoltura che interessa oggi una superficie di 12,7 milioni di ettari con una riduzione di quasi il 27 per cento negli ultimi 40 anni. Il progressivo abbandono del territorio e il rapido processo di urbanizzazione spesso incontrollata non e' stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque ed è necessario intervenire per invertire una tendenza che mette a rischio la sicurezza idrogeologica del Paese.

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