PERUGIA (UnoNotizie.it)

Una serie di prescrizioni aggiuntive e migliorative al tracciato di progetto proposto per il Metanodotto Foligno-Sestino nei territori di Gubbio e Pietralunga è stata richiesta alla Commissione Nazionale "VIA" del Ministero dell’Ambiente dall’assessore all’ambiente della Regione Umbria e dai Sindaci dei Comuni interessati. A seguito delle prese di posizione dei Comuni di Gubbio e di Pietralunga sul tracciato di progetto del metanodotto nei loro territori e della richiesta di un riesame della situazione, il Servizio competente in materia di Valutazioni Ambientali (VIA e VAS) della Direzione Ambiente della Regione Umbria ha svolto, unitamente ai due Comuni, ulteriori accertamenti tecnici e valutazioni ambientali.

E’ così emersa la possibilità di un tracciato alternativo che consente di non attraversare per quattro volte il Torrente Saonda nel SIC (Sito di interesse comunitario) "Boschi della Piana di Gubbio". Il tracciato, da sviluppare lungo la "SS" Pian d’Assino, attraversa parzialmente il suddetto SIC e si ricollega al tracciato originario nella vallata della Saonda. Questo tracciato sarà interrato in suoli utilizzati a seminativo semplice, che torneranno poi a questa destinazione dopo i lavori senza intaccare la naturalità del fiume Saonda e i Boschi protetti dal Sito Natura 2000. Su questa base è stata quindi proposta al Ministero una precisa prescrizione per la modifica del tracciato.

Per il territorio del Comune di Pietralunga, visto l’utilizzo che si dovrà fare di strade comunali e della SP Umbertide -Pietralunga per le attività di cantiere, è stata richiesta una ulteriore prescrizione che rafforzi la necessità di idonee sistemazioni e ripristini ambientali lungo la viabilità vicinale, comunale e provinciale di cantiere, con particolare riferimento alla SP 201 Umbertide-Pietralunga.

Per l’assessore, si è trovata una soluzione tecnica ambientalmente sostenibile e condivisa a livello locale che essere stata accolta a livello Ministeriale. Si è così ottenuto il risultato di salvaguardare l’ambiente e il paesaggio e di mantenere nel territorio regionale un’infrastruttura di carattere strategico per l’approvvigionamento del gas metano in Umbria. L’infrastruttura infatti, legando al meglio i rami dei gasdotti provenienti dal Nord europa (da Ucraina e Russia) con quelli provenienti dal Nord Africa (Algeria) consentirà all’Umbria di non risentire di potenziali crisi di rifornimento di gas in situazioni critiche come quelle vissute alcuni mesi fa.

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