VITERBO (UnoNotizie.it)

Nella vita di ogni artista c'è sempre un luogo geografico prediletto, un luogo quasi spirituale dove i pensieri e i sentimenti si liberano, lasciando completo sfogo alla creatività e all’ispirazione. Per Pier Paolo Pasolini il piccolo borgo ormai semiabbandonato di Chia, collocato nella Provincia di Viterbo, nei pressi di Soriano nel Cimino, è stato un vero e proprio rifugio artistico negli ultimi anni della sua vita.

 

Malinconico e contemporaneamente affascinante, questo mucchio di case convive accanto ai ruderi secolari che la civiltà etrusca ha lasciato come preziosa eredità. E Chia è costruita proprio nella classica collocazione prediletta dagli Etruschi, sulla cima di un altipiano le cui pareti ripide testimoniano l’incessante azione erosiva dei torrenti.  Il regista vi si recava spesso, bussava nelle case per intrattenersi, parlare e conoscere la gente. Fece molto per il paese, istituì un premio per chi lo abbellisse, creò una squadra di calcio per i giovani. Ma tutto inizia nella primavera del 1964 quando Pasolini si trova nei pressi di Viterbo per girare le prime sequenze della trasposizione cinematografica del Vangelo secondo Matteo, uno dei suoi massimi capolavori ma anche il film più controverso e contestato della sua carriera, nel quale riuscì pienamente a cogliere il mistero del sacro.

 

Durante le riprese giunse a Chia e rimase abbagliato da un’altissima torre (ciò che resta di un fortilizio medioevale abbandonato) e fu amore a prima vista. Per il poeta in quel luogo incantato, ricco di storia, immerso nella pace della campagna viterbese, in un mondo romantico quasi sospeso nel tempo, natura e arte sembravano fondersi in un’unione perfetta in cui la realtà cede facilmente all'immaginazione. Dopo pochi anni, nel novembre del 1970, avverò il sogno di acquistare la torre e, forse spinto dal desiderio di una vita diversa e più tranquilla, costruì ai suoi piedi una casetta con ampie vetrate, un luminoso studio, una cucina.

 

Qui visse a tempo pieno negli ultimi tre anni della sua esistenza lavorando al romanzo Petrolio,rimasto incompiuto, e da qui spedirà non poche delle sue Lettere luterane, una raccolta in cui il Pasolini antropologo, poeta e saggista trovano una loro suggestiva dimensione, affrontando i temi dell'estraneità dei giovani, del conformismo, della televisione, del progresso e della politica in Italia. La sua è una estrema denuncia dell’apocalisse antropologica della civiltà moderna che si avvia ad una deriva culturale, indotta dal potere neocapitalista che intacca il tessuto più profondo della nazione, il suo millenario patrimonio artistico, il suo paesaggio agrario e la forma delle città. La forma della città non a caso è anche il titolo di un cortometraggio, girato nel 1973, in cui Pasolini torna a scagliarsi contro la modernità, denunciando la speculazione edilizia che stava devastando il paesaggio dell’antica cittadina medievale di Orte.

 

Siamo di nuovo nella provincia di Viterbo tanto cara al regista il quale diresse personalmente la macchina da presa, scegliendo il contenuto delle inquadrature, mentre la sua voce, profondamente indignata ed assorta, descriveva lo scempio che stava mostrando. L’armonia della natura circostante, che per secoli aveva conservato la sua integrità, con l’irrompere del progresso aveva subìto deturpazioni tali da sconvolgerla totalmente. Non si tratta di un semplice documentario ma di un film breve che accusa la degenerazione urbanistica e culturale di una situazione italiana irrimediabilmente catastrofica.

 

Pasolini ha difeso il nostro paese, ha amato veramente la Tuscia, Viterbo e soprattutto il borgo di Chia che ha rappresentato per lui un luogo dell’anima, di vita e di arte come ha lasciato scritto in questi poetici ed appassionati versi: “…io vorrei essere scrittore di musica, vivere con degli strumenti dentro la torre di Viterbo che non riesco a comprare, nel paesaggio più bello del mondo, dove l'Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta innocenza di querce, colli, acque e botri, e li comporre musica, l'unica azione espressiva, forse, alta e indefinibile come le azioni della realtà…” 

Proprio nei giorni scorsi al Borgo di Chia sono stati effettuati i primi sopralluoghi per il film di prossima realizzazione “Pasolini. La verità nascosta” con la regia di Federico Bruno e con interprete principale Massimo Ranieri nel ruolo di Pier Paolo Pasolini. La pellicola tratterà delle vicende dell’ultimo anno di vita del poeta e regista  ucciso, in circostanze ancora non chiare, nel novembre 1975.

Elisa Ignazzi

Commenti

  nessun commento...
add
add

Altre News Cultura

ETRUSCHI, MONTE DEL DIO TINIA /a Tarquinia (Tarchna) e Viterbo (Surna) estasiati da vento e fulmini

  […] All'improvviso appare ai nostri occhi uno dei più bei paesaggi che io abbia mai...

I Rinaldoniani progenitori degli Etruschi, se ne parla a Viterbo Sotterranea

Cosa avvenne nel remoto passato in quel territorio dell’Italia centrale che oggi chiamiamo...

ARCHEOLOGIA, TARQUINIA, SCAVI DI GRAVISCA / ricerche nello scavo di Gravisca tra le 10 importanti scoperte mondiali

Ultime news Tarquinia, archeologia e storia - UnoNotizie.it - Le ricerche nello scavo di Gravisca,...

TOSCANA, SOVANA / quest'anno un francobollo ricorda 1000 anni dalla nascita di Papa Gregorio VII

Un francobollo, nel 2020,  per il millesimo della nascita di San Gregorio VII Papa. La...

SAN VITO, MINIERA DI PIOMBO E ARGENTO DI MONTE NARBA / in Sardegna ammiriamo un sito spettacolare

Già esplorata a metà Settecento da Carlo Gustavo Mandel, console di Svezia a Cagliari, la miniera...

I MURALES DEL BORGO DEI PESCATORI/ a Passoscuro i bellissimi murales resistenti alle tempeste

Le dune di Passo Oscuro sono un bellissimo ambiente dunale di circa tre chilometri, attraversato...

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA / 23 e 24 marzo apertura straordinaria di oltre 1.100 siti in 430 località d’Italia

Ultime news - unonotizie.it - Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l’essere insieme...

ARCHEOMAFIE / patrimonio culturale e aggressione criminale: il fenomeno delle archeomafie

“Guardate la definizione che di Archeologo ed/od Archeologia fornisce la Treccani, come pure...