BRINDISI (UnoNotizie.it)

E' partito con sprint ed entusiasmo il progetto “AMBIENTE è VITA 2008” che nasce all'interno del Servizio Civile Nazionale e che ha come sede operativa il Servizio Ecologia del Settore Ambiente ed Edilizia Sostenibile del Comune di Brindisi, diretto dall'ing. Francesco Di Leverano.
Si conclude, pertanto, la prima attività realizzata dai ragazzi che hanno preso servizio lo scorso 2 febbraio: il progetto di educazione ambientale “Ambiente è vita: conoscere il nostro territorio”.
I ragazzi sono stati coordinati dall'OLP dott.ssa biologa Anna Maria Tudisco che li ha impegnati  in tutte le fasi dell'attività, consistite in:
- progettazione dell'iniziativa;
- verifica del mercato potenziale di riferimento al quale trasferirla;
- realizzazione

L'attività educativa è partita il 12 marzo presso la scuola elementare San Lorenzo ed è stata condotta nelle scuole elementari della città, nello specifico le classi  IV e V, per  complessivi 8 circoli e per un totale di 19 incontri.
L'idea di realizzare un progetto di educazione ambientale è nata dalla consapevolezza che in città, purtroppo, c'è ancora molta disinformazione in merito alle “aree  protette” presenti sul territorio comunale. L'obiettivo  è stato, quindi, quello di creare  nella cittadinanza una maggior consapevolezza del proprio territorio, attraverso la diffusione delle  informazioni disponibili presso l'Assessorato all'Ecologia. Poichè i bambini possono sicuramente essere l'anello di congiunzione tra l'Ente Pubblico e gli adulti, essi sono stati scelti come pubblico al quale veicolare il progetto stesso.

La mattinata che i volontari hanno dedicato ai bambini è stata articolata in due parti. La prima, caratterizzata da una lezione frontale, ha illustrato i concetti fondamentali di Ambiente, Ecologia, Habitat ed ha passato in rassegna le caratteristiche specifiche delle aree protette (Saline di Punta della Contessa, Invaso del Cillarese, Riserva di Torre Guaceto, Boschi di Santa Teresa e Lucci, Foce del Canale Giancola, Bosco di Cerano) in particolare la flora, la fauna e l'importanza del sito. La seconda era dedicata al gioco e ad attività di laboratorio tese a “verificare”, ma soprattutto fissare bene, i concetti affrontati nella lezione frontale.

I quattro volontari sono stati, inoltre, affiancati da una biologa che sta espletando il tirocinio presso il Servizio Ecologia e che ha donato, così, un prezioso contributo al progetto affrontando, nello specifico, la flora tipica dell'area mediterranea. A tal fine è stato allestito un erbario, cioè una collezione delle essenze tipiche della zona di riferimento, che rappresenta uno strumento in più per far toccare con mano agli interessati le differenze e le similitudini tra le differenti varietà arboree e arbustive censite sul nostro territorio. 

La platea interessata dal progetto è stata rappresentata da circa 700 bambini. L'ultimo incontro si terrà il 14 maggio prossimo presso la Scuola Mantegna del rione Sant’Elia.
Nel corso delle diverse giornate, i volontari hanno riscontrato una grandissima partecipazione, attenzione e curiosità per tutto ciò che è natura, tutto ciò che deve essere protetto e rispettato. Con questa consapevolezza è stato creato un “questionario di gradimento”, a cui sono stati sottoposti tutti i bambini che hanno partecipato al  progetto. Lo scopo è stato quello di comprendere meglio il punto di vista dei bambini, sia in merito all'esperienza di educazione ambientale, sia in riferimento alle modalità con cui percepiscono l'ambiente e il proprio territorio. Analizzando i questionari compilati fino ad ora, viene in luce il gradimento dei bambini per la giornata trascorsa con i volontari.

A domande più specifiche sulla consapevolezza e padronanza di definizioni e termini, i bambini hanno dimostrato di aver compreso che un' area protetta è soprattutto una realtà soggetta a diverse leggi, che limitano, più che in altri luoghi, l'azione dell'uomo, per favorire così la tutela della stessa. Sono da sottolineare le sensazioni ed emozioni positive espresse dagli alunni riguardo all'esperienza dell'erbario, che ha avuto un buon riscontro, in quanto per molti il toccare con mano le specie presenti sul territorio ha aiutato a “proiettarli sul luogo”, come se la lezione dei volontari si fosse svolta all'aria aperta.

Si ritiene, pertanto, che l' obiettivo finale di questo progetto, cioè quello di creare nei bambini e, di conseguenza, nei loro nuclei familiari, la voglia e il senso di dovere che dovrebbe avere ognuno di noi nel rispettare e amare la propria terra sia stato raggiunto. Sarà un piccolo contributo alla tutela e conservazione del nostro territorio, con l'augurio che le prossime generazioni che vivranno, governeranno e lavoreranno su di esso abbiano la sua difesa come primo obiettivo per vivere meglio, perché l'ambiente non riguarda solo le aree protette, l'ambiente è la nostra vita.
Da tutto l'Assessorato un personale ringraziamento ai ragazzi che hanno realizzato il progetto e cioè Omar Allegretti, Angela Bidetti, Elisena Maria Grazia De Castro, Luca Petrucci e  Fabiana Ribezzi, che si sono rivelati dei grandi formatori.

L'OLP
dott.ssa biol. Anna Maria Tudisco

IL DIRIGENTE
dott. ing. Francesco Di Leverano

L'ASSESSORE ALL'ECOLOGIA
dott. Antonio D'Autilia

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