MATERA (UnoNotizie.it) Con l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.125 dell'1 Giugno 2009 dei due Decreti VIA del Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare - con i quali si autorizzano le due nuove mega-centrali termoelettriche a Salandra (Basento Energia | 400 MW) e Pisticci (Sorgenia | 800 MW) - la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico Territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - chiede al Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e all'assessore regionale all'Ambiente, Vincenzo Santochirico, di avvalersi del termine dei sessanta giorni previsto dalla legge, al fine di predisporre un accurato ricorso al Tar, contro la frettolosa decisione del Governo di concedere il via libera alla realizzazione di due opere che vanno a peggiorare ulteriormente la già grave situazione ambientale della Val Basento.

La nostra Organizzazione - che in tempi non sospetti ha palesato la sua netta contrarietà alle centrali in oggetto - continua ad evidenziare gli enormi difetti burocratici presenti nei due Decreti VIA in questione. Infatti, sono  diverse lacune legati all’autorizzazione VIA per la Società Energia SpA. Da un lato, alcune prescrizioni ministeriali subordinano la messa in esercizio della centrale termoelettrica alla verifica di ottemperanza da parte del Ministero dell’Ambiente, circa l’adozione del Piano di Risanamento di Qualità dell’Aria, ai sensi del Decreto Legislativo 351/1999, di competenza della Regione Basilicata anche in relazione alla macro-area.

In parole povere, anche in assenza del Piano di Risanamento di Qualità dell’Aria, il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato comunque l’opera, prevedendo poteri sostitutivi nel caso la Regione Basilicata non vi provveda entro tempi certi; dall'altro, invece, il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato parere positivo per una centrale che insiste su un’area ricadente all’interno del Sito di Bonifica di Interesse Nazionale - relativo all’area industriale della Val Basento, per la quale non esistono al momento dati sull’inquinamento, considerando che lo stesso Ministero dell’Ambiente, attraverso la Direzione VIA prescrive alla Regione Basilicata di redigere una campagna d’indagine sullo stato della qualità dei suoli, delle acque sotterranee e l'estensione della contaminazione delle aree da bonificare, da definire d’intesa con il Ministero dell'Ambiente, Direzione Ribo.

Il Decreto, però, non specifica chi dovrà provvedervi dal momento che il Ministero dell’Ambiente ha cancellato i fondi per la bonifica. Analogamente, il Decreto VIA per la centrale di Salandra rimanda al rilascio della certificazione - da parte dell’Amministrazione Provinciale di Matera - di “avvenuta bonifica” del sito contaminato, nonché alla redazione ed approvazione da parte della Regione Basilicata del Piano di Risanamento di Qualità dell’Aria ai sensi del Decreto Legislativo 351/1999.

Alla luce di tutto questo ed in virtù di alcune dichiarazioni allarmanti rese alla stampa dall’assessore Vincenzo Santochirico, secondo il quale il Ministero dell’Ambiente avrebbe scavalcato i pareri della Regione Basilicata - peraltro già in passato negativi sulle ipotesi progettuali delle due centrali, non prendendo in considerazione nemmeno quelli delle Comunità Locali - si passi dalle parole ai fatti opponendosi concretamente a chi intende colonizzare senza mezzi termini la Val Basento, ormai bomba ecologica a cielo aperto.

 

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