Tersilio Sciarra e Maria Rita Baciarello, proprietari del complesso archeologico sotterraneo del Pozzo della Cava, sono stati nominati Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, “per aver riportato alla luce, soltanto col proprio lavoro e con propri investimenti, gli antichissimi sotterranei che costituiscono il percorso di visita del Pozzo della Cava in Orvieto, rendendo così visitabile una delle ricchezze storiche e archeologiche della nostra Patria, contribuendo in prima persona e in maniera diretta ed efficace alla conoscenza e alla fruizione dell’immenso patrimonio dei beni culturali italiani”.

Le nomine, conferite dal Presidente Napolitano il 27 dicembre 2007, sono state notificate solo qualche settimana fa, in vista della cerimonia di consegna dei diplomi tenutasi lo scorso 29 maggio presso la Prefettura di Terni, a cui i coniugi Sciarra non hanno preso parte, ritirando le pergamene in forma privata nei giorni scorsi.

«Ci è dispiaciuto non poter partecipare alla cerimonia col Prefetto, – dice Tersilio – ma avevamo delle prenotazioni di importanti agenzie straniere e non ce la siamo sentiti di abbandonare il pozzo quando per anni ci siamo dati da fare per renderlo visitabile e farlo conoscere». E aggiunge: «La nomina mi fa ovviamente piacere, è un bel riconoscimento che lo Stato ci ha dato per tanti anni di sacrifici, ripaga forse qualche sgambetto subito, anche se non ci fa dimenticare nessuno degli ostacoli superati e ancora da superare a livello locale, ma ci piace continuare a darci da fare per riportare alla luce e far conoscere quello che abbiamo di bello».

«Non amo troppo le celebrazioni e le medaglie – gli fa eco la moglie Rita – ma ovviamente la nomina mi ha fatto piacere, a patto che nessuno si rivolga a me usando il titolo. È stata una sorpresa, arrivata quando ero oramai convinta che riportare in vita e gestire un monumento nazionale completamente da privati, non avendo mai attinto a contributi pubblici, e quindi senza gravare sui conti della Nazione, fosse considerato come una colpa e non un merito. Per fortuna da qualche parte non è così».

I coniugi Sciarra colgono l’occasione per ringraziare quanti, in questi anni, si sono adoperati per la valorizzazione e la conoscenza del Pozzo della Cava e quanti sono stati coinvolti e interpellati nella fase istruttoria e hanno contribuito a dare una immagine positiva delle loro persone e del loro operato al fine del conferimento delle onorificenze ricevute.

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