Ultime news - Unonotizie.it - E’ il turismo naturalistico il tema lanciato per il 2016 dal German National Tourist Board (GNTB) per far conoscere al pubblico italiano e non le bellezze e la tutela speciale del patrimonio naturalistico tedesco. Dei 357.169 chilometri quadrati dell'intera superficie tedesca, ben 10.477 chilometri quadrati sono occupati da 16 parchi nazionali, 13.414 chilometri quadrati sono dichiarati riserve naturali protette e 97.936 chilometri quadrati sono parchi naturali. In totale, secondo la definizione delle Nazioni Unite, il 48% del territorio nazionale è zona protetta; questo è un risultato che colloca la Germania ai primi posti a livello mondiale. Circa un terzo dell'intera superficie tedesca è ricoperto da boschi: attualmente la "Foresta tedesca" conta circa 90 miliardi di alberi dell'età media di 77 anni.

Le conifere coprono una superficie di 5,9 milioni di ettari, mentre le latifoglie si estendono su 4,7 milioni di ettari. Le specie di albero più diffuse sono l'abete rosso (25%) e il pino (22%), mentre il faggio occupa il 15% e la quercia il 10% della superficie boscosa. Con un totale di 3,7 miliardi di metri cubi la Germania occupa il primo posto nella classifica delle riserve di legno dei Paesi dell'Unione Europea. In Germania sono state attestate circa 71.500 specie selvatiche, molte delle quali godono di una tutela speciale per la loro unicità. Circa 48.000 specie animali, 9.500 specie vegetali e 14.000 specie fungine simboleggiano la ricchezza delle specie e la cura consapevole che l'uomo dedica loro per conservarle intatte nella natura. Oltre il 2,4% della superficie tedesca è ricoperta d'acqua: fiumi, ruscelli, laghi e stagni attraversano il paesaggio e ne influenzano il carattere.

Percorrere i principali corsi d'acqua è un’esperienza naturalistica unica: il Reno, che si snoda per 865 chilometri fino al confine con i Paesi Bassi, e l'Elba, che proviene dalla Repubblica Ceca e scorre per 727 chilometri nel territorio tedesco per sfociare quindi nel mare del Nord offrono numerosi percorsi da fare in banche in bicicletta. Il Danubio nasce nella Germania meridionale e serpeggia per 647 chilometri attraverso il Baden-Württemberg e la Baviera, prima di passare in Austria vicino a Passau, andando a collegare altri nove Paesi europei per sfociare infine nel Mar Nero.

Anche i fiumi Meno, Weser, Saale, Sprea, Ems, Neckar e Havel rivestono un ruolo importante come vie di navigazione e destinazioni per vacanze all'insegna del relax. E durante un viaggio immersi nella natura cosa aspettarsi dalla contemporanea enogastronomia tedesca? Inutile negare che la birra a tavola rimane la bevanda preferita dai tedeschi e anche dai turisti. Del resto ne esistono moltissime varietà, dal Pils alla frizzante Weissbier ad alta fermentazione o le birre di stagione tipiche di alcune regioni.

Ma in Germania si beve anche molto vino, di cui i tedeschi sono diventati buoni intenditori e produttori sempre più stimati. Un viaggio attraverso il Palatinato, lungo le sponde dell'Elba in Sassonia o tra i vigneti della Franconia nei dintorni di Würzbur in loco i prodotti di innumerevoli aziende vinicole, non di rado attrezzate con locande o bed & breakfast. Alla gastronomia e ai vini la Germania dedica anche alcune strade turistiche o a tema come la Strada tedesca dei vini nel Palatinato, la Strada badense degli asparagi, le Strade del formaggio in Algovia e nello Schleswig-Holstein, la Strada del sidro e diverse altre strade dedicate al vino e alla birra. Andando dalle trattoria allo street food si trovano le sorprese più piacevoli: mediamente si spende relativamente poco per un pasto di buona qualità.

A parte i templi gastronomici che propongono raffinati e più costosi menu degustazione, sono molte le trattorie, le birrerie e i ristoranti popolari, chiamati Gasthaus, dove per una zuppa, un'abbondante pietanza con contorno, bevande e dolce il conto non supera i 25 euro. In più, c'è il vantaggio che in Germania non viene calcolato il coperto e che si può mangiare a tutte le ore. Molti chioschi fast food hanno un repertorio di specialità regionali; non si può lasciare Berlino senza aver assaggiato una Currywurst, la tipica salsiccia al curry, o una Bulette la polpetta, mentre a Colonia si preferisce un cartoccio di Reibekuchen realizzato con frittelle di patate. Il lato gustoso della tradizione tedesca mantiene il suo terreno malgrado l'avanzata dell'alta gastronomia, infatti, i saporiti piatti regionali godono ancora di ampia popolarità.

Talvolta prendendo esempio dalla cucina mediterranea più sana e leggera, si cerca di "alleggerirli" per renderli più gradevoli al palato e più digeribili. Nel nord della Germania, sulle coste del Baltico e del Mare del Nord, abbondano le specialità di pesce: aringhe fresche, marinate o affumicate, merluzzo, sogliola, lucioperca e anche crostacei e frutti di mare. Nei porti pescherecci e nelle località balneari c'è l'abitudine di mangiare gustosi panini all'aringa o ripieni di gamberetti. Non solo ad Amburgo, dove si tiene un divertente mercato del pesce, è possibile assaggiare il Labskaus, un pot-pourri di aringhe, barbabietole e carne in salamoia con aggiunta di patate e uovo che un tempo veniva consumato dai marinai dei velieri e mercantili. Un'altra specialità settentrionale è la carne di agnello, alquanto saporita perchè i bovini pascolano nelle praterie salmastre a ridosso del mare o nel selvaggio paesaggio della Brughiera di Lüneburg. Nel sudovest della Germania si avverte la vicinanza della Francia e della cucina mediterranea, con abbondanza di farinacei, ravioli (detti Maultaschen nel Baden-Württemberg) e gnocchetti di vario tipo; i più gustosi sono quelli conditi con formaggio fuso e cipolle abbrustolite.

Maggio è la stagione degli asparagi, in particolare di quelli bianchi preferiti dai tedeschi; la capitale dell'asparago è Schwetzingen, famosa per il suo castello. Una delle specialità più conosciute della Renania è invece l'arrosto all'agro (Sauerbraten). La qualità della gastronomia non teme confronti a livello europeo: sono ben 290 i ristoranti tedeschi che nel 2016 possono fregiarsi di una o più stelle Michelin: da molti anni cuochi e chef in tutta la Germania hanno affinato molto la loro arte culinaria, mentre i tedeschi stessi sono diventati consumatori più attenti di cibi e bevande. A demolire il vecchio cliché dei würstel con crauti e patate ci ha pensato la loro propensione ai viaggi che li ha avvicinati a cucine esotiche molto diverse dalla propria, ed anche la diffusione di numerosi ristoranti etnici che in Germania è iniziata assai prima che in Italia. Riviste patinate con sofisticate rassegne di vini e tendenze gourmet hanno fatto il resto, tanto che oggi diversi chef tedeschi fanno parte a buon diritto dell'olimpo gastronomico mondiale
Info:
www.germany.travel


Laura Testa

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