Qualche giorno fa si è svolto un convegno intitolato: "La gestione intelligente dei rifiuti a Civitavecchia".

Analisi del problema e informazioni tecnico-scientifiche inducevano all’ascolto attento da parte del pubblico.

Una parte del quale, in cuor suo, si doleva per l’assenza di funzionari ed Amministratori pubblici: tre soli Consiglieri comunali erano presenti, Di Gennaro, Petrelli, Manuedda. Persone peraltro, mi pare, già informate quanto basta per eventualmente decidere sulle cose in scienza e coscienza.

In materia di rifiuti accade invece di leggere sulle intenzioni dell’Amministrazione frequenti annunci che appaiono strampalati, contraddittori, imprecisi, infondati.

La materia non è di facile soluzione anche perché gli obiettivi che ci si propone talora non coincidono con quelli annunciati. Sembra quasi che si scherzi con il fuoco, aspettando che l’emergenza giustifichi soluzioni gravi e pericolose.

È ormai chiaro a tutti che incombono sulla nostra città fonti di grave inquinamento da molteplici fonti: ragione per la quale perfino un’Amministrazione che noi giudicammo irresponsabile, quella del Sindaco De Sio, propose ed approvò una delibera impegnativa per il futuro, in divieto assoluto di altre forme di combustione oltre quelle già tollerate. Così che, ad esempio, in tema di smaltimento di rifiuti si dovrebbe scegliere qualsiasi strada che non sia quella dell’incenerimento.

Invece non è così ed anzi, a quanto pare, la corsa a soccorrere una città come la capitale d’Italia ospitandone e bruciando quantitativi enormi di rifiuti nelle centrali, insieme al carbone, sembra inarrestabile. Come lo fu la corsa al carbone.

Il cittadino viene subissato da annunci e contro annunci; se ha problemi gravi del suo, tende a rinviare, rimuovere le paure; se è sensibile per sé e per i figli, si atterrisce e vorrebbe fuggire; se è di quelli determinati, si arrabbia moltissimo con gli Amministratori colpevoli di tanto abbandono. Soprattutto, manca di riferimenti precisi, perché chi dovrebbe fornirglieli o non li possiede (e poco fa per acquisirli) oppure ha in mente ben altri interessi, di natura politica ed economica.

No, così non va davvero. Sono certo che molti di voi, se non tutti, abbiate buona coscienza per adempiere onestamente e intelligentemente al vostro mandato. Sulla conoscenza, credo si debba fare dei passi avanti.

Basterebbe riflettere su una sola delle verità scientifiche ascoltate al Convegno: poiché in natura nulla si crea e nulla si distrugge, qualsiasi trattamento dei rifiuti non sarà che una cambiamento di natura. Ceneri tossiche negli inceneritori, da smaltire in discariche speciali; nano-particelle in atmosfera, veicolanti veleni.

La soluzione richiede attentissime analisi. E magari l’adozione della famosa “raccolta differenziata porta a porta” (meglio, condominio per condominio) che altrove risolve fino a percentuali altissime il problema. Obbligando perfino a correggere il concetto di Rifiuto ed a rivalutare obbiettivi importanti come la Riduzione e il Riciclo.

Mario Dei Giudici

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