Visituscia, al via la terza edizione - E’ stata presentata a Roma  la “3^ edizione di VisiTuscia”, promossa dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo e dalla Camera di Commercio di Viterbo, con il supporto dell'Assessorato al Turismo della Regione Lazio, dell’Enit-Agenzia Nazionale per il Turismo e dell’Agenzia di Promozione Turistica di Roma e del Lazio, il patrocinio di Assotravel-Confindustria, Assoviaggi-Confesercenti e Fiavet-Confturismo e l’assistenza tecnica del CAT (Centro Sviluppo Imprese) di Viterbo.

 La manifestazione, che si svolgerà dal 1 al 4 ottobre 2009 a San Martino al Cimino(VT), si prefigge lo scopo di promuovere e commercializzare il territorio della Provincia di Viterbo e tutte le sue attrattive con azioni mirate di marketing turistico orientato che, prescindendo da ogni altro presupposto, privilegi lo sviluppo di tutto il territorio della Provincia segmentato per linee di prodotto: religioso, balneare, lacuale, culturale, termale, ambientale ed enogastronomico.
Il programma prevede, il 3 ottobre, un Workshop fra gli operatori viterbesi dell’offerta e quelli della domanda provenienti da una decina di regioni italiane e per la prima volta anche dall'estero. Per questa prima esperienza l'attenzione è stata rivolta dagli organizzatori all'area scandinava. Il workshop si terrà presso il Palazzo Doria Pamphili, Sono previsti educational tour, riservati agli operatori partecipanti al workshop e ai giornalisti della stampa nazionale presenti all’evento.

 “VisiTuscia – ha sottolineato Mara Ciambella, Dirigente Settore Turismo della Provincia di Viterbo- è una iniziativa ormai rodata che, dopo il successo delle scorse edizioni, quest’anno trova il suo naturale sviluppo rivolgendosi anche ai tour operator del Nord Europa, particolarmente interessati alla cultura e all’offerta ambientale di questo territorio. La nostra idea di turismo è quella che fa rima con qualità della vita. Lo sviluppo che ci attendiamo deve essere, pertanto, sostenibile e non in contrasto con le nostre realtà ambientali e culturali. E non solo perché il turismo è il futuro della Tuscia. Saluto quindi con piacere questa nuova edizione di Visituscia, una manifestazione che sa coniugare qualità e turismo in maniera ineccepibile”.
 La scelta degli operatori stranieri è stata effettuata in collaborazione con l'Enit-Agenzia Nazionale per il Turismo, rappresentata dal Dirigente dell'Ufficio Relazioni Esterne e Marketing, Massimo Bartolucci, il quale, grazie anche alla sua esperienza all'estero, ha sottolineato l'importanza di aprirsi ai mercati stranieri per far conoscere il territorio e sviluppare azioni di marketing mirato. “E' difficile immaginare, ha detto Bartolucci, quale possa essere il riscontro di tali operazioni. L' invito di un operatore, interessato ad uno dei prodotti specifici del territorio, ripaga, in termini di pubblicità e di conoscenza, più di qualsiasi altra operazione commerciale”.         
 L'attenzione e l'interesse che la manifestazione ha saputo suscitare nelle precedenti occasioni è stata sottolineata anche dal Presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, secondo il quale “VisiTuscia” è divenuto ormai un appuntamento irrinunciabile per gli operatori turistici presenti nella provincia di Viterbo che hanno modo di incontrare tour operator e giornalisti italiani e internazionali, convenuti proprio per conoscere questo territorio e verificare l’offerta turistica in generale e quella enogastronomica in particolare. Un’occasione promozionale
straordinaria che s’innesta sulla scia della visita a Viterbo e Bagnoregio di Papa Benedetto XVI che, oltre all’elevato valore religioso, ha offerto una visibilità internazionale alla Tuscia”.  Come in passato, la Camera di Commercio di Viterbo, oltre a sostenere la realizzazione di Visituscia, guiderà una delegazione di giornalisti alla scoperta dei sapori del territorio”
 “La tendenza del  mercato, ha dichiarato, infine, Vincenzo Peparello, Responsabile marketing del progetto VisiTuscia, è quella di lavorare su più opportunità senza perdere di vista la politica dei prezzi per essere più competitivi e concorrenziali in un mercato ormai super globalizzato. In una Provincia ricca di prodotti turistici diversificati, occorrerà quindi trasformare il patrimonio esistente in specifiche linee e aggredire il mercato seguendone le tendenze. Per ottenere quanto ci prefiggiamo occorrerà di conseguenza impostare una strategia diversa lavorando per prodotto, posizionando il sistema ricettivo e creare un pensiero turistico che possa promuovere la Tuscia come destinazione di “turismi tematici”.

- Uno Notizie Roma -

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