Il complesso di Sant’Orsola entra ufficialmente a far parte del patrimonio della Provincia di Firenze, nel quadro dell’intesa già sottoscritta con il Demanio, il Comune Firenze e la Regione che da parte dell’ente provinciale prevede la cessione allo Stato dell’immobile di Castelpulci, della caserma Tassi e dell’Ostello della Gioventù, a fronte dell’intero patrimonio di Sant’Orsola e una quota della Fortezza.

“Sono molto soddisfatto, l’accordo firmato oggi segna un importante punto di arrivo per la valorizzazione del nostro territorio – ha commentato il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci – Questa intesa rappresenta però anche un punto di partenza decisivo.  Da domani dobbiamo aprire una nuova fase di recupero e di valorizzazione degli immobili acquisiti”.

“Per quanto riguarda il complesso di Sant’Orsola, sul cui futuro utilizzo registriamo una grande aspettativa, sarà destinato principalmente ad accogliere scuole, servizi, funzioni pubbliche e culturali di cui Firenze ha bisogno. Un’operazione che ovviamente continuerà ad essere partecipata, come si conviene per un bene così importante per la vita di una comunità.

Su questo tema la Provincia ha già iniziato un processo di coinvolgimento con  tutti i portatori di interesse: i cittadini, i comitati e le associazioni commerciali. Gli estremi per una preziosa opera di riqualificazione ci sono tutti, per questo la Provincia ha già deciso investire in questa operazione circa 30 milioni di euro”.

Sant’Orsola è grande edificio (6000 metri quadrati di superficie calpestabile) si trova in un isolato tra via Sant’Orsola, via Guelfa, via Panicale e via Taddea. Fu fondato nel 1309 come piccolo convento femminile satellite rispetto alla chiesa di San Lorenzo. Nel 1327 l’edificio era già ultimato e vi si insediarono le monache benedettine fino al 1435, seguite poi dalle francescane.

Il convento venne soppresso agli inizi dell’Ottocento e dal 1810, dopo lavori di ristrutturazione dell’architetto Bartolomeo Silvestri divenne manifattura di Tabacchi. Conservò questa destinazione fino al 1930 ed in seguito ospitò un centro di ricovero per gli sfrattati e poi alcune aule e uffici dell’Università di Firenze. Negli anni ‘80 venne acquistato da demanio per crearvi una caserma della Guardia di Finanza. Iniziarono i lavori di ristrutturazione verso il 1985, ma lo Stato abbandonò qualche anno dopo questo progetto.

- Uno Notizie Firenze - Toscana -

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