Aule malmesse, con frequenti cadute di intonaco, finestre rotte, muri imbrattati, palestre malandate, sporcizia, sovraffollamento. Edifici che avrebbero bisogno di una manutenzione, reputata urgente dagli stessi dirigenti scolastici, ma che tarda ad arrivare. Certificazioni sempre assenti all'appello, mentre aumentano gli episodi di bullismo e vandalismo. È sempre piu' critica la situazione nelle scuole italiane, soprattutto sul fronte della sicurezza. Il quadro emerge dall'VIII Rapporto "Sicurezza, qualità e comfort a scuola", presentato a Roma da Cittadinanzattiva. L'indagine ha preso in esame un campione di 82 edifici scolastici di ogni ordine e grado (dall'infanzia alla secondaria di II grado) appartenenti a 11 province di 8 regioni: Piemonte, Lombardia, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. Sul totale emerge che il 16% delle scuole è messo davvero male.

SICUREZZA, SUFFICIENZA SOLO PER UNA SU CINQUE - "La sensazione prevalente e' che, nonostante i tanti annunci e le risorse messe a disposizione negli anni, la sicurezza scolastica resti ancora fanalino di coda nell'attenzione degli amministratori a livello centrale e locale", sottolinea Cittadinanzattiva. Solo una scuola su cinque, invece, riesce a "strappare" la sufficienza, ma a fatica, spesso salvandosi grazie all'impegno per migliorare aspetti legati alla qualità e al comfort. "In sicurezza, riteniamo che non sia tollerabile strappare la sufficienza. Nessuno, infatti, salirebbe su un aereo ipertecnologico ma rattoppato. Eppure per le scuole accade", dice Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale del settore Scuola di Cittadinanzattiva.

AGIBILITÀ SONO PER UNA SCUOLA SU TRE - Anche per quanto riguarda le certificazioni di agibilita' statistica, la situazione e' grave. Poco piu' di una scuola su 3 (37%) tra quelle monitorate la possiede. Un dato particolarmente allarmante considerato che piu' della meta' delle scuole esaminate (55%) si trova in una zona a rischio sismico. La percentuale si abbassa poi per quanto riguarda la certificazione igienico-sanitaria, presente solo nel 25% dei casi (1 scuola su 4). Quella inerente alla prevenzione di incendi, invece, e' presente solo nel 31% degli edifici. Dall'indagine emerge inoltre che il 15% delle scuole presenta crepe sulla facciata esterna e all'interno dell'edificio. I distacchi di intonaco interessano gran parte dei locali: sono stati rinvenuti nel 29% dei corridoi, nel 23% dei laboratori, nel 21% dei bagni e nel 20% delle aule. Il motivo di tanta fatiscenza non e' legato soltanto al fatto che si tratta di edifici vecchi (il 67% del campione e' stato costruito prima del 1974, il dato nazionale e' del 55%), ma innanzitutto nella mancanza di manutenzione. Il 28% delle scuole denota deficit manutentivi e la necessita' di interventi ordinari (88% dei casi) e straordinari (46%). La situazione si aggrava ulteriormente perche' gli enti proprietari non riescono a intervenire in tempi accettabili. I responsabili del servizio di Prevenzione e protezione intervistati hanno risposto che, in caso di richiesta di interventi urgenti, due volte su tre (25 casi su 38) l'ente proprietario non e' mai intervenuto.

INCIDENTI IN AUMENTO PER GLI STUDENTI: 93 MILA NEL 2009 - Aumentano gli incidenti per gli studenti nelle scuole. Secondo i dati forniti dall'Inail sulle denunce e riportanti nell'VIII rapporto di Cittadinanzattiva, sono stati in totale 93.328 quelli registrati nel 2009 mentre erano 92.060 nell'anno precedente. La maggior parte degli infortuni si sono verificati al Nord (52.274), segue il Sud con 18.065 denunce, il Centro con 15.686e le isole con 7.303. A rischiare di piu' sono gli alunni maschi che hanno subito in totale 53.545 incidenti, rispetto alle femmine con 39.783 casi. "I dati Inail forniscono un quadro nazionale e si fondano sulle denunce, ma sappiamo che molti incidenti di diversa gravita' spesso non vengono neppure denunciati" sottolinea Cittadinanzattiva. I responsabili del servizio di Prevenzione e protezione di 58 scuole hanno segnalato inoltre 389 incidenti accaduti ad alunni, 90 agli insegnanti e 52 al personale non docente. Per 49 casi e' stato richiesto l'intervento del 118 e in 39 casi e' stato disposto il trasferimento in ospedale. L'indagine rivela tra l'altro che le scuole non sempre sono attrezzate per rispondere alla prima emergenza: il 19% dei laboratori scientifici e il 24% delle palestre e' sprovvisto delle elementari cassette di pronto soccorso.


Fonte: Agenzia Dire
www.dire.it

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