A farsi promotore dell’iniziativa, l’assessore ai Servizi sociali Giuseppe Picchiarelli, che ha scritto a tutti i sindaci del Viterbese affinché si adoperino per concedere il riconoscimento allo scrittore. “Saviano – afferma Picchiarelli – ha l'enorme merito di aver denunciato la potenza e la capacità di infiltrazione della camorra in Italia. Col suo romanzo “Gomorra”, ha aperto ai cittadini e alle istituzioni un mondo finora rimasto nell’ombra. Un mondo che punta a stravolgere le regole e i valori su cui si regge l’Italia democratica”.

 

“E’ per questo – spiega - che ho ritenuto opportuno, come cittadino e amministratore, in un momento in cui la vita di Saviano è messa  in pericolo dagli stessi criminali che ha denunciato nel suo testo, sensibilizzare i sindaci della provincia a concedergli la cittadinanza onoraria. Sarebbe un segnale forte, significherebbe non lasciare solo Saviano e, con lui, tutti coloro che combattono le mafie”.

 

Proponiamo di seguito il testo integrale della lettera inviata dall’assessore Picchiarelli:

 

“Gentile Sindaco,

 

Le scrivo per sottoporre alla Sua Attenzione, a quella della Giunta da Lei presieduta e del Consiglio Comunale, l’opportunità di concedere la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, l’autore del romanzo Gomorra.

 

Come Lei sicuramente avrà appreso dai mezzi di comunicazione, lo scrittore ha manifestato l’intenzione di abbandonare il nostro Paese. Sento il dovere sociale, morale e politico di non lasciare solo Saviano, uno scrittore che ha avuto il merito di aver portare a conoscenza aspetti della criminalità organizzata altrimenti sottaciuti.

 

Saviano rappresenta tutti noi, è un ragazzo che suo malgrado si è trovato a vivere sotto scorta giorno e notte per aver affrontato questi temi con coraggio e determinazione. Come lui stesso fa notare la sua forza siamo noi, sono tutti i cittadini che hanno letto il suo romanzo, grazie a cui è stata portata alla ribalta la criminalità organizzata nel nostro Paese, un fenomeno per anni trascurato, quando non addirittura negato. Saviano ci rappresenta nell’interpretare egregiamente il suo ruolo di scrittore, di giornalista, di cittadino la cui coscienza civile si è scontrata con i “poteri forti”, gli stessi poteri che su di lui hanno emesso un verdetto di condanna a morte.

 

La lotta alla criminalità organizzata è qualcosa che riguarda tutti noi, nessuno escluso: dobbiamo vincere insieme. Per questo chiedo a Lei, come rappresentante di una comunità locale, di attivarsi per concedere la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano.

 

Resto a sua completa disposizione per qualsiasi chiarimento e per eventuali iniziative comuni da concordare.

 

Colgo l’occasione per inviarLe i miei migliori auguri di buon lavoro”.

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