Il progetto “Memoria per la pace” giunge alla terza edizione. E’ passata proprio in questi giorni in giunta la delibera che permetterà ai ragazzi delle scuole superiori della Tuscia di partecipare al viaggio ad Auschwitz che ormai da tre anni organizza la Provincia di Viterbo.

 

“Si tratta di un progetto – spiega l’assessore alla Pace Giuseppe Picchiarelli – che mira a sollecitare la riflessione sui temi della pace, della memoria e della solidarietà. Il viaggio ha inoltre la pretesa di riprendere in considerazioni eventi trascorsi per capirne le cause e per ipotizzare una comune azione perché atti simili non vengano a ripetersi. E ovviamente non dobbiamo dimenticare il valore istruttivo che Auschwitz conserva e che i ragazzi non potranno far a meno di ricordare”.

 

Il viaggio in Polonia, che si terrà dal 18 al 21 marzo 2009, rappresenta però solo la parte conclusiva di un progetto più ampio. Tutti gli studenti delle quinte delle scuole superiori che parteciperanno a questo progetto dovranno infatti elaborare un progetto grafico e letterario che abbia come tema la pace e la memoria. Per ogni istituto saranno selezionati i vincitori che andranno in viaggio ad Auschwitz in Polonia. Gli studenti visiteranno Cracovia e il campo di concentramento e potranno vedere con i propri occhi l’orrore della Shoah.

 

“Si tratta di un percorso – dice ancora Picchiarelli - che parte dalla storia per poi arrivare alla quotidianità. I ragazzi che partecipano infatti avranno la possibilità di riflettere sull’atrocità dell’uomo prima attraverso lo studio e poi toccando con mano quella realtà, andando a visitare proprio i luoghi in cui le barbarie umane hanno lasciato segni tangibili”.

 

Al viaggio sono stati invitati anche l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Silvia Costa e il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Romolo Bozzo.

 

“Quest’anno inoltre avremo l’onore e il piacere di avere con noi – dice ancora Picchiarelli – Pietro Terracina, scampato miracolosamente all’inferno di Auschwitz, la cui presenza darà sicuramente un contributo fondamentale a questa esperienza”.

 

“La forza dell’esperienza del viaggio ad Auschwitz – afferma l’assessore alla Pubblica istruzione Aldo Fabbrini – sia da attribuire tanto alla drammaticità e al male assoluto rappresentato da quei luoghi di sterminio, quanto soprattutto al fatto che a partecipare sia il mondo della scuola. La scuola è, per eccellenza, il luogo dove la memoria si intreccia col futuro. E non c’è futuro senza memoria, non c’è futuro senza il nostro consapevole passaggio di testimone alle giovani generazioni del mondo che è stato, nei suoi splendori e nelle sue tragedie, spesso immani come quella della shoah”.

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