ROMA (UNONOTIZIE.IT)

 INTERVISTA DI UNONOTIZIE A ORNELLA GEMINI, MAMMA DI NIKI APRILE GATTI, MORTO NEL MISTERO.

A ROMA, DAVANTI A MONTECITORIO, SI E' SVOLTO IL SIT-IN DELLA FAMIGLIA E DEL  COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER NIKI 

 1- Signora suo figlio ha mai avuto problemi psicologici, depressioni, ha mai avuto problemi con alcool, droga, tentati suicidi?   -No, mai.  Ha sempre manifestato grande progettualità genialità e amore per la vita, capace di districarsi e ambientarsi in ogni situazione. (Mai fumato, mai bevuto, era vegetariano) 

  2- Perchè lei non ha mai creduto al suicidio?   -Perchè, mi creda, ogni mamma conosce i limiti del proprio figlio e non lo avrebbe mai fatto, e men che mai dopo tre giorni. E mai senza lasciarmi nulla di scritto, il nostro era un rapporto esclusivo, mi ha visto fuori del tribunale di Firenze.

   3- Quando si sono rafforzate le sue convinzioni?   -Quando il carcere mi ha consegnato tutta la documentazione, incoerente e senza un minimo di riscontro. 

  4- Che cosa maggiormente non le è risultato coerente?   -Una delle cose, ad esempio, che mio figlio chiede, è di essere messo con italiani ''non violenti''. Viene invece messo con extracomunitari ad ''alta sorveglianza'' perchè violenti. A queste due persone non era concesso tenere lacci, perchè violenti, ma mio figlio viene messo con loro.

   5- Altro?   -Ogni cosa che hanno dichiarato non trova corrispondenza nei fatti. Loro hanno dichiarato che dopo l'ora d'aria 9.30 – 10.30 mio figlio si è chiuso in bagno ed ha fatto il tutto. Ora del decesso dell'autopsia ore 10.00: le foto di mio figlio sono in pigiama, mio figlio non è mai uscito da lì. Ora di chiamata al 118 alle 11.15... Poi c'è un verbale di un agente che dichiara di aver parlato con lui, "Niki era tranquillo e mi ha chiesto 'quando mi interrogheranno?''. Erano le 10.00 , ora del decesso ore 10.00. Guardando le foto, si può vedere che non c'era nemmeno l'altezza nella cella e poi si parla di un laccio, secondo voi un solo laccio può sostenere un peso di 90 Kg?  

 6- Ma signora la storia del telegramma?  Si, a mio figlio è stato fatto recapitare un telegramma con un ordine categorico di cambiare avvocato e di nominare l'avvocato....... Ma di questo telegramma non c'è traccia nei documenti restituiti dal carcere, come mai? Anzi il dott. Franco dichiara: ''Aveva già dato cenni di cedimento, aveva cambiato avvocato!''. E NO glielo hanno fatto cambiare, ma nel carcere non c'è un registro corrispondenza? E ad una persona in isolamento viene consegnato un telegramma?  

7- Signora lei cosa chiede? Chiedo che assolutamente non venga fatta l’archiviazione perché non ci sono nemmeno i minimi presupposti; Lei pensi che nell’autopsia non sono state fatte neanche le analisi dei liquidi, per poter verificare se gli avessero fatto assumere sostanze stupefacenti, presupposto per un impiccamento omicidiario- L’assenza d’indagini tossicologiche è gravissima! 

  8- Signora, e il furto? L’appartamento di mio figlio, a San Marino, dove viveva dopo 15 gg dal decesso è stato trovato da mio marito completamente svuotato e ripulito! Scomparsi computer –abiti- effetti personali, posta e mobilio! Che cosa sapeva mio figlio, per cui avendo manifestato subito la sua collaborazione con il pm “non doveva dire”, e che cosa “deteneva” che hanno fatto sparire? Con il decesso, il processo penale per mio figlio finisce, chi aveva interesse a svuotarlo? Su che basi si archivia un caso del genere? Ma la giustizia in questo paese esiste ancora?  

 9- Signora, e le Società in cui lavorava suo figlio? Latitanti, hanno preso le distanze, non si sono fatti sentire mai! Ma essendo stato arrestato il Titolare ed altri 2 tecnici, mi domando, avendo continuato ad operare, chi operava ed opera tuttora? Mio figlio è stato arrestato ed ha perso la vita perché stava con loro, lavorava presso di loro, quindi sono assurdi nel loro estraniarsi in questa vicenda. Glielo posso assicurare: pagheranno tutti, ognuno per le proprie responsabilità. Tutti volevano liquidare con la parola “suicidio”, e chiudere la faccenda, ma non avevano preso in considerazione me. Mio figlio avrà la verità e la giustizia che gli sono dovuti. Cercano di screditarmi, perché? Dovrebbero avere lo stesso interesse nel conoscere la verità, o no? Voglio la verità e la chiarezza da qualunque lato essa provenga. Mio figlio non era un assassino, non era un pedofilo, non era un mafioso e per una “ipotesi di truffa informatica” MAI avrebbe messo fine alla sua splendida vita. NON ARCHIVIATE ; Farò ricorso anche al Tribunale Europeo se sarà necessario. NON MI FERMO e NON si ferma il Comitato Verità e Giustizia per NIKI APRILE GATTI.

 

per saperne di più visita il blog di Niki:  http:\nikiaprilegatti.blogspot.com

 

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