CROCIFISSO A SCUOLA? In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui i motivi di conflitto in campo mondiale, rivolti a stabilire supremazie e linee di confine tra ideologie diverse, sono soprattutto di carattere religioso ,questa tematica da adito a riflessioni ben più sottili dalla questione di per sé sollevata.

In una scuola di un paese dell’Islam un cristiano potrebbe rivendicare lo stesso diritto, o viceversa ?

La soluzione più pertinente e pacifica, che porta alla visione unitaria dell’unico Dio, nell’ottica dell’integrazione degli opposti e mai della separazione degli stessi, potrebbe essere quella di posizionare in alto il simbolo della religione della Nazione appartenente e sotto il simbolo delle altre religioni riconosciute dallo Stato. Ma anche questa, a mio avviso, sarebbe una soluzione solo transitoria. Un simbolo che rappresenti il Dio di tutte le religioni, a conferma della loro armonica convivenza, questo sarà ciò a cui prima o poi approderemo.

Si ripropone in questo caso ,come unica ed idonea risposta, il tema della Tolleranza, tanto controverso dalle istituzioni in retorici discorsi per la Pace e poco applicato in senso pratico.

Pace significa Unità di intenti, che si forma via via dall’apporto di varie correnti di pensiero, di fede, di concezioni di vita a livello politico, ambientale, economico e sociale, tutte intese nella ricerca di possibili accordi: Pace è cessazione di contrasti di ogni tipo e di ogni grado (Non Violenza), è applicazione di Valori (Verità e Rettitudine), è il raggiungimento di una civiltà superiore dove l’armonia e l’ordine non vengono imposti ma nascono dalla Consapevolezza di mettere in discussione le proprie idee cercando di intendere le altrui, tramite la Tolleranza e la Compassione.

Ora, come ebbe a suggerire il MAHATMA GANDHI, il cambiamento del nostro “assetto interno” può aprire la possibilità di operare cambiamenti anche fuori di noi, dal dialogo con gli altri esseri umani alla creazione di migliori forme di convivenza e/o di comportamento. Questo dovrebbe condurre, innanzi tutto, alla soluzione di un problema secolare: riportare alla loro fondamentale “Unità”, salvandone la diversità, -le varie credenze religiose troppo spesso divise dalla pretesa di molte di esse di possedere l’unica verità possibile. Forse non sarà mai possibile estirpare dal mondo la guerra, il contrasto, le sue forme aggressive di attuazione, sia a livello fisico che a quello morale, perché nella natura la violenza fa da sfondo ed in alcuni casi è addirittura necessaria: “La guerra è madre di tutte le cose“ disse Eraclito da Efeso, grande osservatore e studioso della natura. Anche se ciò potrebbe apparire come controsenso, cioè che la vera Pace implica anche il concetto di conflitto come faccia della stessa medaglia, la prassi sarebbe quella di non rifiutare ma di inglobare ogni genere di contraddizione potandone “la pianta tentacolare” che insidia ovunque la società umana. La forbice è il principio della tolleranza e la premessa è la volontà di amare. “Accettare gli altri con la stessa benevolente comprensione dell’egoismo con cui guardiamo noi stessi e con la stessa ottica accettare la natura di cui siamo parte nel rapporto uomo- animale-ambiente”.

Il concetto di “AMORE” implica il rispetto e la compassione entrambe come chiavi di volta della ricerca e della realizzazione della Pace. Queste motivazioni trovano una sintesi concreta nella realizzazione artistica della statua di San Francesco che il Mandir della Pace ha donato al Comune di Assisi. La statua - contornata da un’aura di simboli delle più note religioni- è l’iconografia inedita del messaggio francescano, oggi più che mai interprete sublime di quella spiritualità universale che dovrebbe illuminare gli uomini del terzo millennio. Da questa testimonianza si intravede la soluzione del problema con l’auspicio che l ‘esempio trasmesso dal “poverello” a tutte le creature porti al superamento dei dogmatismi religiosi, unica strada percorribile per giungere ad una concreta spiritualità universale.

Gabriella Lavorgna
Pres. fondatore dell’ Ass.ne di volontariato “Il Mandir della Pace”


- Uno Notizie Italia - Roma -

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