Il Presidente del Centro di Promozione Culturale Týrris ONLUS di Viterbo, Marcello Cevoli e la Dr.ssa Rita Giorgi , direttore scientifico del "Centro Studi di Criminologia e Osservatorio sul Disagio Giovanile" di Týrris ONLUS, in collaborazione con la Camera Penale e la Camera Minorile di Viterbo, con il Patrocinio dell’ordine Nazionale degli Psicologi, presentano il Convegno “L’ascolto del minore: la testimonianza e la valutazione clinica giudiziaria nei casi di maltrattamento e di abuso”12 dicembre 2009 , ore 8,30-14,00.

Il Convegno, che rilascerà 4 crediti formativi per gli avvocati, si terrà nellaSala Regia del Palazzo dei Priori, sede dell’Amministrazione comunaledi Viterbo, che nella persona del Sindaco Marinihaconcesso all’evento il patrocinio. Il tema degli abusi sui minori (ed in particolare in merito agli abusi sessuali) emerge, in maniera sempre più impetuosa, agli occhi dell’opinione pubblica degli ultimi decenni. L’aumentato interesse da parte dei mass media per tali comportamenti umani corrisponde, fortunatamente, con la maggiore attenzione dedicata da studiosi e ricercatori, di differenti discipline sociali, nonché da Istituzioni nazionali e politiche.

Ciò è stato ampiamente confermato dalla massiccia richiesta di partecipazione al Convegno da parte di Magistrati, Avvocati, Psicologi, Forze dell’Ordine ed assistenti sociali, provenienti da tutta Italia eche hanno determinato la chiusurail 16 novembre dei termini di iscrizione al Convegno rispetto alla data stabilita del 1° dicembre,per esaurimento dei posti disponibili. L’abuso ed il maltrattamento nei confronti dei minori sono reati commessi nel segreto e nel nascosto, mai “sulla pubblica piazza”.

E più sono raccapriccianti, più sono segreti. Non sono come un furto,una rapina, un attentato. “Mancano i testimoni”. L’unico testimone è la stessa vittima,il bambino stesso, spesso troppo piccolo anche per riuscire a testimoniare quanto ha vissuto. La testimonianza crea sempre uno stato emozionale particolare che però è superiore nel caso del minore: la capacità di raccontare di un bambino non è la stessa di quella degli adulti. Durante l’ audizione protetta non bisogna mai dimenticare che il minore coinvolto nell'apparato giudiziario, come testimone, prova una profonda ansia, paura e la sensazione di trovarsi in un meccanismo strano ed incomprensibile. Il disagio non è imputabile al contesto, quanto al possibile timore di poter alterare gli equilibri relazionali della propria famiglia e di perderne l'appoggio, specie se non si attiene a ciò che essa desidera che egli dichiari. Il minore, dunque, si viene a trovare in una situazione di svantaggio non essendo in grado di prevedere appieno le conseguenze della sua deposizione, mentre un adulto è sicuramente in grado di articolare il racconto per gli scopi che si prefigge.

Le testimonianze dei minori, pertanto, devono essere valutate alla luce delle loro capacità comunicative. Il maltrattamento ai minori è un fenomeno di gran lunga complesso, come soprattutto lo è quello relativo alla pedofilia, per effetto della presenza di alcune componenti costitutive quali: le numerose critiche già mosse alla stessa definizione, che risulta inadeguata a contenere tutte le differenti tipologie che si fanno rientrare in essa;l’elevata quantità di elementi di cui si deve tener conto nell’atto di effettuarne lo studi dimensioni sociologiche, psicologiche e criminodinamiche. Le relazioni che si svolgeranno nel corso del Convegno etenute da illustri studiosi di valenza nazionale ed internazionale, nonché da esperti della Polizia di Stato di Viterbo, si concentreranno sul processo penale e sulla tutela del minore nel contesto del procedimento giudiziario, sulle specificità della testimonianza del minore , incidente probatorio e audizioneprotetta.

Verranno approfondite le dinamiche relative all’abuso sessuale (reale e/o presunto) intra ed extra – familiare, come puresugli aspetti criminologici del fenomeno pedofilia, con particolare riferimento alle implicazioni psichiatrico forensi relative all’imputabilità ed al trattamento del reo (anche alla luce di forme emergenti quali la pedopornografia e la diffusione del turismo sessuale). Si discuterà sulle tecniche psicologiche attualmente utilizzate relative all’intervista e alle strategie di colloquio di minori abusati (o presunti tali), ed inoltre su quelle che possono essere auspicabili, al fine di garantire maggiori best practices interventistiche. Ai presenti verrà rilasciata una corposa documentazione di carattere psichiatrico forense, criminologico e legalegrazie ai contributi del Prof. Vincenzo Mastronardi, della sua equipe e dell’Avvocato Massimo Pistilli.

La dr.ssa Giorgi si è personalmente interessata a chele sedi italiane delle Organizzazionida sempre attive nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, come Save the Children e l’Unicef , l’Eurispes in collaborazione con Telefono Azzurro, dessero esplicita autorizzazione a poter utilizzare i loro ultimi studi, tutti datati 2009, comedocumentazione da consegnareai partecipanti. Saranno presenti al tavolo dei relatori, oltre la Dr.ssa Giorgi, pedagogista e criminologa, l’Avvocato Penalista , Docente nei corsi per difensori di ufficio, Massimo Pistilli; lo Psichiatra , Criminologo Clinico, titolare della cattedra di Psicopatologia Forense della Prima Facoltà di Medicina della Sapienza di Roma, Prof. Vincenzo Mastronardi; la Dott.ssa Antonella Pomilla ,Psicologo Clinico, Criminologo, Esperto in Psicodiagnostica, Dottorando in Psichiatria Cattedra di Psicopatologia Forense - Dipartimento di Scienze Psichiatrichee Medicina Psicologica – IFacoltà di Medicina – La Sapienzadi Roma; la Psicologa Psicoterapeuta , Direttore Scientifico e Coordinatore Nazionale della Rete Nuove Dipendenze Patologiche, Dr.ssa Rosa Mininno;. La Dr.ssa Alessia Micoli psicologa, criminologa, perito e consulente di Tribunali penali e civili, Dottorando in Medicina Legale e Scienze Forensi La Sapienza di Roma Hanno rilasciato i loro patrocini morali all’iniziativa, la Prefettura di Viterbo, l’Ordine Nazionale degli Psicologi e L’Ordine degli psicologi del Lazio, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, unitamente aiComuni di Montefiascone e Castel Sant’Eliaad Associazioni di rilevanza nazionale, tra le quali la UIL , il Siulp, il CONI e la Confcooperativedi Viterbo, la Rete Nuove Dipendenze Patologiche.

Il programma del Convegno è reperibilesul sito
www.criminologi.comnella sezione “ Proposte Formative 2009”.

- Uno Notizie Viterbo -

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